29 Aprile 2006

L`impennata del petrolio fa aumentare l`inflazione

In città il tasso ad aprile sale al 2,2% contro il 2,1% di marzo. Più cari benzine ed energia

Negli ultimi trenta giorni i prezzi a Udine sono cresciuti dello 0,4%: solo nel gennaio 2003 c`era stato un incremento superiore (0,7%)
L`impennata del petrolio fa aumentare l`inflazione

Ancora una volta l`aumento dei prezzi del petrolio spinge verso l`alto l`inflazione, che a Udine, in aprile, tocca quota 2,2% su base annua, facendo così segnare un aumento rispetto al 2,1 di marzo, come confermano i dati dell`Ufficio statistica del Comune di Udine (che dovranno essere convalidati dall`Istat nei prossimi giorni). La corsa senza freni dei prodotti petroliferi, della benzina e dell`energia ha contribuito inoltre a far raggiungere un livello record al tasso congiunturale (che misura l`aumento dei prezzi negli ultimi 30 giorni): ad aprile è stato dello 0,4%, il più alto in città dal febbraio scorso quando era stato rilevato lo stesso aumento. Per ritrovare un altro incremento mensile dello 0,4% bisogna tornare addirittura al gennaio 2004, mentre soltanto nel gennaio 2003 il tasso congiunturale era stato più alto, ossia pari allo 0,7%. Una situazione, questa, che ha messo in allarme le associazioni dei consumatori. Da un lato (come fa Federconsumatori) rilevano preoccupate come “l`aumento della benzina costi addirittura 490 euro in più all`anno per ogni famiglia“ e dall`altro criticano l`Istat per un paniere non più adeguato a misurare gli incrementi reali dei prezzi. “È evidente come a fronte dell`impennata dei prezzi dei carburanti registrata ad aprile, agli aumenti delle bollette energetiche e alle ripercussioni sui prezzi dei beni trasportati – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – un`inflazione al 2,2% appaia chiaramente sottostimata. Le tensioni nel settore energetico infatti hanno avuto riflessi ben più pesanti sulle famiglie, che per l`Istat sono pressochè invisibili“. L`andamento dei prezzi a Udine non si discosta di molto da quanto avviene a livello nazionale. Su base mensile è stato infatti “salatissimo“ l`incremento misurato nel settore trasporti, dove i prezzi sono cresciuti addirittura dell`1,3%, un tasso che per altre categorie si registra non in trenta giorni, ma nel corso di un intero anno. Nella categoria trasporti il Comune ha infatti osservato aumenti nei prezzi delle benzine e degli altri carburanti. Le rilevazioni nazionali hanno anche fatto emergere impennate nel costo delle automobili a benzina e diesel, dei motocicli, dei trasporti aerei. Pesante anche la variazione nel settore “Abitazione, acqua, energia elettrica“ che in un mese è stata pari a +1,2%. Sono infatti più cari gli affitti delle abitazioni, i prodotti per la manutenzione della casa, i servizi di riparazione della casa, l`energia elettrica e il combustile liquido da riscaldamento. Diminuisce invece il gas in bombole. Secondo le rilevazioni del Comune sono limitati gli aumenti nelle altre categorie. Anzi, per alcuni settori si registra addirittura una diminuzione dei prezzi (come per i prezzi dei medicinali, degli articoli igienico-sanitari, delle apparecchiature e del materiale telefonico, delle macchine fotografiche). Per quanto riguarda gli alimentari (+0,4% ad aprile), aumenta il prezzo della pasta, della carne bovina e suina, di crostacei e molluschi, pesce conservato in scatola, olio di oliva, patate, cioccolato, gelati, caffè, acque minerali, succhi di frutta e altre bevande alcoliche. Diminuiscono riso, pane, pollame, pesce fresco, pesce secco, formaggi freschi, uova, burro, frutta fresca, ortaggi freschi e ortaggi conservati. Variazione del +0,4% anche nella categoria “Altri beni e servizi“ a causa degli aumenti dei prezzi di apparecchi elettrici, prodotti di bellezza, oreficeria e assicurazioni sui mezzi di trasporto. Diminuiscono prodotti e articoli per l`igiene.

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