5 Novembre 2019

Limoni spagnoli, subito un’ ispezione

SIRACUSA «Al ministro della Salute e al ministro delle politiche agricole chiediamo di predisporre una immediata ispezione a tappeto volta a verificare quali limoni siano entrati e stiano entrando in Sicilia». Le parole di Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, dopo il sequestro di limoni spagnoli, trattati con una sostanza classificata come «cangerogena», in un centro della grande distribuzione a Siracusa. Il Codancos ribadisce come la Sicilia è una regione nella quale l’ agrumicoltura gioca un ruolo strategico per la sua economia, eppure «da anni si assiste ad una vera e propria invasione di agrumi da paesi terzi. Quella che è stata sempre considerata come la terra degli agrumi, non sarebbe più la terra dei limoni. L’ allarmante dato è stato già più volte denunciato anche dagli agricoltori che hanno evidenziato la tragicità del comparto». Il Codacons chiede di «attuare una politica per tutelare i prodotti della nostra terra e a garantire il settore dell’ agrumicoltura in primis siciliana e nazionale tutelandola dall’ invasione di paesi terzi. Alle Procure siciliane – continua Tanasi – chiediamo di predisporre i controlli necessari per accertare se possano evidenziarsi responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti a carico di tutti coloro che, soggetti pubblici o privati, addetti ad attività di controllo e vigilanza, dovessero risultare responsabili per rifiuto di atti d’ ufficio; omesso controllo e vigilanza; violazione della normativa in materia di sicurezza alimentare oltre al venir meno delle garanzie circa la qualità dei prodotti forniti agli utenti con violazione dei loro diritti, violazione del Made in Italy». a.r Trattati con una sostanza«cancerogena» ed espostiin un supermercato di Siracusa.

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