Limiti e divieti, stretta sui monopattini Per circolare servirà l’assicurazione
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fonte:
- Corriere della Sera
«Giovedì scorso abbiamo finito le audizioni,a sette m b r e d i s c u te r e m o g l i emendamenti in commissione e in un paio di mesi dovremmo riuscire a portare la proposta di legge in Aula, poi una volta votata alla Camera passerà in Senato, perciò io credo che nei primi mesi del 2022 dovremmo avere finalmente la legge sui monopattini», questa è la previsione che fa il deputato di Forza Italia RobertoRosso, 53anni, membro della commissione Trasporti della Camera e primo firmatario di questa proposta di legge che se davvero andrà in porto aumenterà la sicurezza stradale a tutela di tutti, monopattinisti e non solo. Tante le novità in arrivo: sui marciapiedi i monopattini andranno portati solo a mano e non si potranno più parcheggiare (in questo caso multe salate come per le moto, da 41 a 168 euro, con la possibilità di rimozione). Saranno introdotti limiti di velocità: 20 km orari sulle piste ciclabili, 30 sulle strade urbane, 6 km orari nelle aree pedonali e divieto assoluto di circolare la sera dopo il tramonto (con multe da 50 a 250 euro).E ancora, obbligo del casco per tutti e a condurli, forse, saranno autorizzati solo i maggiorenni anche se su questo punto il deputato Rosso è più possibilista: «In sede di emendamenti,a settembre, dopo aver sentito anche l’Aci, Comuni e le società di sharing, potremmo prevedere anche per i minorenni, da 14 a 17 anni, l’autorizzazione alla guida dopo aver preso un patentino». Un’altra novità sarà l’assicurazione obbligatoria: «Le società di sharing già ce l’hanno — dice Rosso –, ma i privati no e in caso di incidente il monopattinista già oggi può ritrovarsi a dover risarcire a proprie spese danni anche ingenti. Di sicuro, quando ad aprile scorso abbiamo iniziato l’iter, abbiamo avvertito la necessità di corrispondere a tante richieste d’aiuto: l’Unione italiana ciechi, faccio un esempio, è venuta in audizione e ci ha raccontato che oggi molti marciapiedi sono invasi da monopattini parcheggiati o lasciati là senza cura, rappresentando non solo un elemento di degrado urbano ma anche vere e proprie barriere architettoniche per le persone con disabilità». Così adesso c’è grande soddisfazione tra le associazioni dei consumatori: «Era ora, basta con il Far West, c’è bisogno di regole — esulta il Codacons –. Secondo un recente studio condotto negli Usa i monopattini elettrici sono più pericolosi delle biciclette».E già. «Sapete quanti incidenti a bordo di monopattini elettrici si sono registrati solo nel 2020? — dice Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No profit –. Ben 564 sinistri, con 518 feriti e un morto nonostante il lockdown. E nei primi sei mesi di quest’anno il conto delle vittime è già salito a tre…». La notizia della stretta in arrivo, rispetto alla deregulation attuale, è stata accolta dunque con un certo sollievo: secondo l’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, infatti, il monopattino è diventato ormai il veicolo più condiviso dagli italiani, preferito anche agli scooter elettrici e alle ebike: «Un veicolo condiviso su 3 è un monopattino», così ri-sulta dalla ricerca. Nel 2020 — ha calcolato l’Osservatorio — sono stati compiuti 7,4 milioni di noleggi in monopattino e percorsi 14,4 milioni di chilometri, con una durata media di 12,1 minuti a noleggio e una distanza percorsa di 1,8 chilometri. «Adesso ci sfrecciano a destra e a sinistra — conclude il deputato Roberto Rosso — e destano forse lo stesso sconcerto di quando arrivarono le automobili a soppiantare le carrozze. Ma quando la loro circolazione sarà finalmente regolamentata a dovere, vedrete che nessuno ci farà più caso e anzi la micromobilità elettrica si scoprirà sempre più come una grande risorsa per tutti». Fabrizio Caccia
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