12 Marzo 2010

Lido, esposto alla Corte dei Conti Cacciari: operazione essenziale

VENEZIA – Ora anche un esposto alla Corte dei Conti di Venezia e ai tribunali di Venezia e Firenze mette in discussione la legittimità della maxi-operazione commissariale sul Lido e dintorni. L’ hanno presentato le associazioni del Lido, da Italia Nostra alla Lipu passando per il Codacons e l’ Ecoistituto Alex Langer, fra le altre. E, intanto, la polemica politica non accenna a placarsi con nuovi interventi (contro la gestione commissariale ma a favore dell’ eccezione della Certosa) da parte di Beppe Caccia dei Verdi e i «distinguo» dell’ assessore ai Lavori Pubblici di Venezia Mara Rumiz che difende l’ inclusione del parco urbano della Certosa fra le competenze del commissario Vincenzo Spaziante ma auspica un ritorno alle procedure ordinarie in linea generale. Non cambia posizione, invece, il sindaco Massimo Cacciari che taglia corto: «Ormai sul Lido è tutto già deciso, chi verrà dopo farà altrimenti se crede. Ma chi non capisce quanto è stata essenziale l’ operazione-Lido evidentemente non si rende conto». Ilnuovo palazzo Dovrà essere pronto nel 2011 per i 150 anni dell’ Unità d’ Italia Mentre la Presidenza del Consiglio dei Ministri sta ragionando sull’ interpretazione di «Lido» come concetto territoriale per valutare se la Certosa sia includibile omeno, le associazioni fanno la loro mossa con un esposto che mette insieme tutti i dubbi che pesano sul ridisegno massiccio dell’ isola. Sottoscrive l’ esposto, a nome di tutti, Federico Antinori, referente della sezione veneziana della Lipu. «Non può che preoccupare la scelta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’ intesa con Regione e Comune, di allargare le competenze del Commissario, permettendo così di far ricadere nell’ ambito dell’ emergenza e dell’ urgenza, proprie delle ordinanze di Protezione Civile, interventi diversi da quello inizialmente previsto (nuovo Palazzo del Cinema)» si legge nell’ esposto e si suggerisce l’ ipotesi che nel «restyling» corposo dell’ isola pesino troppo gli interessi privati. «In tali interventi – prosegue l’ esposto – che sono di soggetti privati, finalizzati al perseguimento di interessi privati, anche se fatti passare come riqualificanti per l’ isola, non si ravvisano i caratteri d’ urgenza e di emergenza che comportano lo scavalcamento di tutti gli organi di confronto democratico e di controllo». Il nodo è sempre lo stesso, ha senso che interventi di pianificazione territoriale e riqualificazione siano gestiti secondo la «via breve» degli strumenti commissariali? Secondo Cacciari sì: «Non sono più i tempi in cui il pubblico pagava, ora si deve andare a caccia di investitori privati» e così si pagano anche le riqualificazioni. Non la pensano così le associazioni che chiedono la verifica di 8 punti: l’ acquisto da parte del Comune dell’ ex Ospedale al Mare con fondi della legge speciale; l’ avvio dei lavori del nuovo Palazzo del Cinema senza completa copertura finanziaria; la dichiarazione di pubblico interesse prima della gara d’ asta che ha consentito ai candidati di conoscersi e fare cartello; il ricorso a un commissario straordinario per la costruzione del Palazzo del Cinema; l’ abbattimento della pineta storica; la distruzione dei resti del forte ottocentesco; l’ alienazione, per scopi diversi da quelli sanitari, di strutture ospedaliere frutto di donazioni; l’ alienazione della strada demaniale interna all’ Ospedale e, dulcis in fundo, si chiede di valutare la legittimità dell’ estensione dei poteri del commissario a progetti privati. L’ assessore Rumiz difende l’ inserimento della Certosa dopo che il progetto aveva passato tutto il normale iter comunale: «Anch’ io ritengo auspicabile uscire dalla logica emergenziale e riportare le procedure nell’ alveo ordinario: per fare questo, però, è necessario concentrarsi sullo snellimento e sulla velocizzazione delle procedure». Sfumata la posizione di Caccia che dice «Siamosempre stati i più decisi avversari della gestione commissariale, ma in questo caso si può forse affermare che "non tutto il male è venuto per nuocere". Il parco della Certosa è un buon progetto per la città».

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