Lidi gratis ai minori, il Codacons pronto a chiedere i rimborsi
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
SALERNO – Ingresso gratis ai lidi per i più piccoli ma solo se accompagnati da un genitore o da un adulto da loro delegato. Così l’ intervento del Tar Campania sulla legge della Regione Campania n.10/12 riconosce ai minori di dodici anni la possibilità di accedere gratuitamente ai lidi se in compagnia di genitori o loro delegati. Una decisione che ha suscitato alcune polemiche ed anche qualche malumore tra i gestori delle attività interessate. In una nota diffusa dal Codacons ieri poi, è stato evidenziato il non riconoscimento di tale legge da parte di alcuni lidi della città. «Stiamo ricevendo continuamente tante telefonate di consumatori che si trovano a pagare la quota di ingresso ai lidi dei figli di età inferiore ai dodici anni». A rivelarlo è l’ avvocato Matteo Marchetti, legale del Codacons Campania che ha sede in via Michelangelo Schipa a Salerno. «Adesso nessun lido ha il diritto di far pagare per questi minori. – aggiuge Marchetti- Ma nonostante ciò siamo a conoscenza di casi avvenuti ad esempio al lido La conchiglia o all’ Arcobalenò sul lungomare cittadino e di altri lidi che applicano la tariffa per ogni singolo bambino. «Una situazione che lascia l’ amaro in bocca soprattutto alle tante famiglie numerose che, in tempi di ristrettezze economiche, hanno pensato di poter usufruire di una giornata al mare a costo ridotto. «Finora c’ è stata una sorta di anarchia ed ogni lido ha dato informazioni sbagliate ai propri clienti. – aggiunge l’ avvocato- Ovviamente non rientrano in questo discorso i lidi che prevedono un ingresso unico ma quelli che applicano un ingresso personale. Adesso però consigliamo a tutti coloro che hanno pagato l’ ingresso per i loro figli, di conservare e portare lo scontrino nella nostra sede, tramite poi l’ ufficio legale tutti potranno recuperare quanto abusivamente chiesto e gli ulteriori danni per il disagio arrecato. Perché alcuni bambini, pronti per una giornata di mare, arrivati al lido sono stati costretti dalle mamme che conoscono la legge ad andare via ed hanno pianto per questo. Anche chi ha pagato il tesserino per tutta la stagione estiva, di 150 e 200 euro, può chiedere il rimborso. E le giustificazioni dei lidi sono ridicole perché la sentenza del Tar è stata chiara». Per verificare quanto detto da Marchetti proviamo a fare un giro per i lidi senza qualificarci come giornalisti. Gli esercenti appaiono restii a parlare della legge e giocano allo scaricabarile evitando di fornire informazioni adeguate. In merito a tale questione abbiamo registrato anche il parere di Antonio Civale, delegato per la provincia di Salerno del Sindacato Balneari Italiano: «La nostra posizione non cambia -dice- perché la stragrande maggioranza dei nostri associati, circa settecento nella provincia di Salerno, tra stabilimenti balneari ed attività analoghe con discesa a mare, nella quasi totalità prevede un abbonamento periodico in uso per i clienti e spesso non facciamo pagare nessun ingresso. I nostri associati cittadini, quelli da Mercatello in poi, non fanno pagare come pure non paga nessuno in Costiera Amalfitana dove c’ è la consuetudine della discesa a mare. A Salerno però c’ è una specie di consorzio ed alcuni lidi si gestiscono da soli». Intanto domani è prevista una singolare protesta che riguarderà proprio gli esercenti balneari: gli ombrelloni degli stabilimenti salernitani, aderenti all’ iniziativa nazionale, resteranno chiusi fino alle 11 del mattino per manifestare contro il silenzio del Governo riguardo ai problemi della categoria e dire no alle aste degli stabilimenti balneari previste dall’ Unione Europea a partire dal primo gennaio 2016. «Abbiamo mandato una comunicazione tramite mail a tutti gli associati e la maggioranza di loro, ha aderito. – continua Civale- Ma si può consigliare e non imporre una protesta». Antonietta Bonanno RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: Campania, minori, Salerno, stabilimenti
