13 Giugno 2002

L`idea lanciata dal Codacons




Este.
Sarebbe da inserire nelle nuove guide turistiche l`idea lanciata ultimamente dal Codacons della Bassa, che vorrebbe affiancare alle brochure riguardanti le consuete bellezze naturalistiche ed architettoniche un nuovo pacchetto vacanze ed un tour tutto particolare: Viaggio Turistico questa potrebbe essere il testo della pubblicità – tra amene discariche, artistici inceneritori, spettacolari cementerie, inebrianti e ruspanti pollai industriali, interessanti centrali ed elettrodotti Enel. Il tutto nella cornice dei Colli Euganei, in un angolo della pianura Padana solcata da canali all`arsenico e colture contaminate. La velenosa proposta è il semplice corollario della strana proliferazione di idee relative ad attività particolarmente inquinanti che ha investito la Bassa negli ultimi tempi. Basta pensare a casi ampiamente discussi dalle pagine della cronaca come quelli di Piacenza d`Adige, Boara Pisani, Masi e via dicendo per capire che un grave pericolo grava su di una zona con le più alte concentrazioni d`Europa come presenza nel territorio di attività altamente inquinanti ribadisce il comitato – gli esempi più strepitosi sono le tre cementerie dislocate in 12 Km e con alle spalle i colli (che limitano la dispersione dei fumi), le attività avicole che rendono l`aria irrespirabile, le discariche in continua espansione, tra cui spiccano quelle di Este e di S.Urbano ed ora gli inceneritori camuffati come produttori di energia alternativa, che sembrano crescere come funghi nella stagione delle piogge. Il tono scherzoso della proposta turistica si perde quindi nella considerazione che ai piedi degli Euganei potrebbe formarsi in breve tempo la più grande camera a gas d`Europa. In Germania l`80 per cento degli inceneritori è inutilizzato per mancanza di rifiuti specifici, ma soprattutto perché tali inceneritori sono produttori di diossine e quindi altamente cancerogeni. Sembra quindi che lo smaltimento debba venire concentrato altrove, magari in paesi meno evoluti e meno tutelati come l`Italia. «Sarebbe importante una concertazione tra tutti i sindaci propone infine il Codacons – gli enti locali ed i rappresentanti dei cittadini, finalizzata alla massima tutela ambientale. Invece si preferisce ignorare il fenomeno per favorire il business di pochi soggetti, a danno della popolazione e dell`ambiente. Roba da terzo mondo».

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