30 Aprile 2014

Liceo Giulio Cesare, interviene il Miur Gli studenti: difendiamo le nostre prof

Liceo Giulio Cesare, interviene il Miur Gli studenti: difendiamo le nostre prof

Dopo la denuncia, arrivano pure due interrogazioni parlamentari al ministro dell’ Istruzione. E lo stesso Miur chiederà un «approfondimento «per arrivare alla verità delle cose». Rischia di durare ancora a lungo la vicenda del liceo Giulio Cesare e delle due prof che hanno dato da leggere ai loro studenti di V ginnasio il libro di Melania Mazzucco Sei come sei , dove in una decina di righe si racconta in maniera dettagliata una fellatio tra due ragazzi di 16 anni. Le insegnanti, accusate di «istigare gli studenti all’ omosessualità» dalle associazioni Giuristi per la Vita e Pro Vita onlus, ieri mattina hanno ricevuto la solidarietà degli studenti che le difendono anche in una lettera inviata alla preside Micaela Ricciardi. Ma il senatore Maurizio Gasparri chiede al ministro Stefania Giannini «se rientri nei programmi didattici delle scuole superiori l’ educazione sessuale di genere attraverso la lettura di pagine pornografiche». Il collega di Forza Italia Franco Cardiello invece invoca «duri provvedimenti nei confronti del dirigente scolastico». Si arrabbiano le ragazze davanti al liceo classico di corso Trieste: «Pornografia? Si sono soffermati su quelle dieci righe senza neanche leggere il resto del libro che invece parla del rapporto tra un padre e sua figlia ed è bellissimo», interviene Giulia. E alza la voce: «Istigazione all’ omosessualità per aver letto 10 righe su un rapporto gay? Ma ora siamo più etero di prima». Davvero, sorride un’ altra amica («ma non dite il mio nome») «queste persone credono che non ne sapevamo nulla di sesso tra gay?». Lo scandalo, dice Alessandro Accatino, 18 anni, 3C e rappresentante degli studenti, «è piuttosto vedere quegli striscioni omofobi srotolati da sconosciuti davanti alla nostra scuola: noi siamo i primi a difendere quel libro e quelle insegnanti». Anche perché, racconta un altro dei 15enne del V ginnasio, «in due anni abbiamo letto oltre 20 libri dalle tematiche più disparate, stavolta abbiamo parlato di omosessualità e non ci siamo soffermati su quelle 10 righe, ma su come gli omosessuali vengono trattati e le discriminazione che vivono ogni giorno». Il Codacons si accoda alla difesa e offre l’ assistenza legale alle prof che rischiano un processo penale. Nel frattempo, si muoverà anche il ministero dell’ Istruzione con il sottosegretario Gabriele Toccafondi che a Radio Vaticana annuncia «un approfondimento per arrivare anche attraverso l’ ufficio scolastico regionale alla verità delle cose». E lancia l’ invito a «non giocare battaglie ideologiche sulla pelle dei nostri ragazzi e bambini». Replica a distanza il Circolo Mario Mieli con il presidente Andrea Maccarrone che giudica «assordante il silenzio della ministra» e la invita a intervenire «per garantire la libertà di educazione nella scuola pubblica». Filippo, liceale 17enne al quarto anno al Giulio Cesare cerca di spegnere la polemica: «Capisco dei genitori possano scandalizzarsi, ma non ci trovo nulla di male in quel libro, anche se letto da ragazzini di 15 anni, noi ora leggiamo Catullo che a volte è anche più spinto». Le insegnanti provano a tranquillizzare i loro ragazzi: «Voi non c’ entrate niente con questa storia, non vogliamo destabilizzarvi, non vi preoccupate per noi». Claudia Voltattorni

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