7 Settembre 2018

«Licenziamento immediato per i furbetti del cartellino»

MASSA No a campagne denigratorie su tutti i dipendenti pubblici (lo chiede il sindacato). Ma anche, da parte del Codacons, la richiesta di licenziamento dei dipendenti coinvolti nella maxi indagine per assenteismo della Procura, qualora i reati venissero confermati.Cisl fp: rigore e trasparenza«Rigore e trasparenza, su una vicenda che deve trovare chiarezza nel più breve tempo possibile, nell’ interesse dei cittadini e degli stessi lavoratori onesti del settore pubblico». È la richiesta del segretario generale della Funzione Pubblica Cisl della Toscana, Marco Bucci, a proposito dell’ inchiesta della Procura di Massa su presunti casi di assenteismo di dipendenti della Provincia di Massa Carrara e del Genio civile. «Aspettiamo gli esiti dell’ indagine in corso, con la massima fiducia nella magistratura – aggiunge Bucci-. Si tratta, se verranno confermati, di comportamenti non accettabili, né tollerabili. La nostra posizione è sempre stata chiara nel condannare comportamenti di questo tipo, che danneggiano gravemente i cittadini e la grande maggioranza dei lavoratori pubblici che con dedizione e responsabilità svolgono il proprio servizio».«Verificheremo – conclude il segretario Fp-Cisl – che tra gli indagati non ci siano nostri iscritti. Se così dovesse essere non esiteremmo un istante a sospenderli in via cautelativa, attendendo ovviamente l’ esito della vicenda giudiziaria per eventuali ulteriori provvedimenti».Codacons: licenziamento immediato«Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati, i furbetti del cartellino scoperti a Massa Carrara dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati». Lo afferma il Codacons, chiedendo il licenziamento immediato dei dipendenti assenteisti della Provincia di Massa Carrara e del Genio civile i quali, durante l’ orario di lavoro, abbandonavano l’ ufficio per occuparsi di faccende private.Cgil: no a campagne denigratorie«Esprimiamo massima fiducia verso l’ operato della magistratura, l’ auspicio è che l’ inchiesta arrivi il più velocemente possibile a chiarire ogni situazione: tali comportamenti, qualora fossero confermate le accuse, sono da condannare. Il lavoro della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici, non può essere macchiato e cancellato da inaccettabili responsabilità individuali e per questo diciamo ‘stop’ a chi volesse strumentalizzare la vicenda per far partire l’ ennesima campagna denigratoria». Uil: Non gettiamo discredito su tutti«Saranno gli organi competenti a prendere provvedimenti – spiega Claudio Salvadoti della Uil Fp – Da parte nostra nessuna giustificazione a comportamenti che gettano per l’ ennesima volta discredito sulla pubblica amministrazione che, lo ricordiamo, è composta da dipendenti che lavorano seriamente e spesso in condizioni di disagio». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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