26 Agosto 2011

Libri scolastici, una classe su due sfora i tetti ma ora gli istituti diventano editori

 
ROMA – Il 62% delle classi sfora i tetti al Nord, il 47,5% al Centro e il 52,5% al Sud. E’ quanto sostiene l’ Adiconsum. L’ Associazione dei consumatori ha condotto un’ indagine sul rispetto de limiti di spesa dei libri di testo nella scuola superiore. Sono stati 48 gli istituti censiti e 480 le classi. Al Nord sforano 100 classi su 160 monitorate, al Centro sono 82 su 160 al Sud 84 su 160. "Dai dati – commenta Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum – emerge come lo sforamento dei tetti di spesa sia una consuetudine. Riteniamo che questa sia in parte dovuta alla mancanza di verifiche da parte del ministero. Per questo chiediamo al Miur di aprire un tavolo per la verifica dello sforamento dei tetti". Il Codacons intanto ha proclamato per il 3 settembre prossimo una Giornata dell’ usato e ha annunciato che, secondo i calcoli dei suoi uffici, le famiglie italiane per i libri quest’ anno spenderanno l’ 8% in più. In un panorama tanto fosco ci sono famiglie che, però, non subiranno il caro-libri. Una rete di 27 scuole, capitanata dall’ istituto superiore Majorana di Brindisi stamperà i testi di studio in presidenza distribuendoli poi ai ragazzi. I libri sono stati scritti dai docenti stessi e coprono il primo biennio. "Da noi – spiega Giuliano Salvatore dirigente del Majorana – con 5-7 euro a volume il genitore si porta il libro a casa. Da due anni a questa parte la rete di scuole coinvolte in tutta Italia ha fatto risparmiare ai genitori 10 milioni di euro". Nel Lazio sono già coinvolte tre scuole fra Viterbo, Frosinone e Latina. Dal 2012 dovrebbe entrare nella partita anche Roma.

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