25 giugno 2017

Libri scolastici Il conto sale fino a 569 euro

 

Con la rivoluzione tecnologica nelle scuole il costo dei libri invece che diminuire continua ad aumentare. Tablet, computer e smartphone dovevano abbassare il caro libri, invece quest’ anno in tutti i principali istituti superiori della città si registra un incremento compreso tra il 3% e il 5%. Riempire la cartella diventa un salasso, prendiamo le classi prime dove, all’ inizio del nuovo ciclo di studi, di solito occorre acquistare il maggior numero di testi scolastici. Al liceo classico Volta lo scontrino è arrivato a 569,70 euro. In realtà la somma del costo dei libri sugli elenchi forniti alle famiglie raggiunge 349,70 euro, non figurano però i vocabolari di latino e di greco, stimati l’ anno precedente in 220 euro. Per una materia come italiano, tra grammatica, antologie ed eserciziari, si spendono 72,65 euro. Al Giovio in prima scientifico il caro libri raggiunge quota 446 euro, calcolando circa 90 euro per un vocabolario di latino non suggerito negli elenchi dei libri. Le lingue straniere A proposito, in questo calcolo non sono inseriti gli eventuali dizionari di inglese, che comunque servono, ma che la maggior parte degli alunni possiede già dalle scuole medie. Certo per chi inizia a studiare anche francese e tedesco il sacrificio economico può diventare ancora più gravoso. Al Teresa Ciceri, in prima liceo linguistico, il conto è 434,20, compreso il vocabolario di latino, esclusi quelli di inglese, francese e tedesco. Materie per le quali le famiglie debbono spendere comunque per comprare altri testi e manuali. È immancabile negli elenchi, salvo qualche rara eccezione, anche il libro di scienze motorie, ovvero ginnastica. Al Setificio per l’ indirizzo moda si spendono 393,95 euro, materie come italiano e inglese da sole valgono rispettivamente 66,30 e 60,55 euro, fisica 35, storia dell’ arte 36,30. Le edizioni sono sempre miste, ci sono i libri di carta, che costano cari, ma ci sono anche in allegato cd-rom, chiavette, file da scaricare, materiale informatico che raramente gli studenti consultano. Le versioni completamente digitali non sono mai davvero sbarcate nelle scuole. Alla Magistri per mandare un figlio in prima informatica papà e mamma devono spendere 372,75 euro, alla DaVinci-Ripamonti in una prima grafica il caro libri è arrivato a 320 euro, al Caio Plinio lo scontrino per amministrazione e finanza è di 313,50 euro. Il Pessina non ha ancora pubblicato gli elenchi, lo scorso anno per andare in prima commerciale si spendevano 294,85 euro. Il quadro delle medie Va un po’ peggio alle famiglie comasche con i figli pronti ad incominciare le scuole medie, rispetto al 2016-2017 il costo dei libri in alcune scuole è aumentato anche del 9%. Fare la prima alla Leopardi vuol dire spendere 320,45 euro in libri, frequentare il bilingue alla Parini costa 295,75 euro, il potenziato 278, ad Albate per riempire la cartella si spendono 277,45 euro, a Prestino alla Aldo Moro 273,34, alla Foscolo 272,8 se si vuol fare il musicale, a Monte Olimpino 262,35, alla Fogazzaro di Rebbio 248,45. Questa è la spesa per i libri, ma per andare a scuola ci vogliono anche astucci, quaderni, quadernoni, cartellette, matite e penne, eventuali strumenti, magari musicali, squadre e attrezzature varie. In cartoleria, sono dati Codacons, per ogni alunno bisogna spendere dai 30 fino ai 70 euro all’ anno, se serve anche lo zaino e il diario il conto sale a 180 euro.
sergio baccilieri