Libri scolastici, cari comunque
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fonte:
- il Tirreno
PRATO. Corsa agli acquisti dei nuovi libri scolastici e soprattutto caccia all’ usato e alle formule di risparmio. Le scuole del territorio da tempo hanno già reso noti gli elenchi dei nuovi testi, mentre fioccano le polemiche delle associazioni di consumatori sugli sforamenti dei tetti ministeriali. La polemica del caro libri . Il Ministero in proposito è intervenuto proprio in questi giorni per assicurare che non ci saranno rincari sui libri di testo e confermando le disposizioni dell’ anno passato per i docenti: scegliere testi a cadenza pluriennale, mantenendo i tetti di spesa individuati per le scuole secondarie di I e II grado nel 2009. Quanto ai budget, il Ministero promette addirittura in futuro delle riduzioni, con l’ adozione- prevista per l’ a.s. 2011-2012- di libri più economici in versione elettronica (e-book) scaricabili on line. Ma le rassicurazioni del Ministero non hannofatto abbassare la guardia alle associazioni dei consumatori, prima tra tutte il Codacons, che si è fatto promotore di un’ indagine a campione sulle scuole della Toscana. Dallo studio effettuato molte scuole risultano sforare i tetti ministeriali, anche perchè gli elenchi pubblicati non tengono conto del supplemento di circa 150 euro, necessario per dizionari e atlanti, soprattutto per le prime classi. Le contraddizioni dei tetti ministeriali . Le scuole di fatto hanno la possibilità di sforare il tetto previsto del 10%, facendo presentare dal Collegio dei docenti opportune motivazioni sulla scelta dei testi. In più, altra beffa, nei tetti ministeriali non sono contemplati eventuali vocabolari o testi "facoltativi" che spesso alcuni insegnanti esigono comunque. Ma nonostante questa flessibilità, aggravante per le famiglie, qualche scuola non rispetta neanche lo sforamento del 10%. Siamo andati a verificare il dato nelle scuole pratesi. Si spende meno per i libri ai tecnici . Lo scorso anno tra i licei la scuola più cara- sul fronte libri- risultava il liceo classico Cicognini di via Baldanzi, dove per una IV ginnasio la cifra prevista per il pacchetto libri – escluso dizionari- era di 408 euro contro i 320 pattuiti dal Ministero. Quest’ anno la cifra sembra scesa considerevolmente e si aggira intorno ai 360 euro. Per gli scientifici e i linguistici la somma prevista dai tetti (sempre per le classi prime) è di 305 euro. Anche qui, confrontando le liste siamo di fronte a uno sforamento. In 1ª A scientifico al Copernico la cifra dei libri da acquistare, ad esempio, si aggira intorno ai 350 euro. Più economici gli istituti commerciali o per geometri dove per iscrivere un figlio in prima una famiglia non dovrebbe spendere più di 270-290 euro. Cifra che gli elenchi resi noti dal Gramsci Keynes e dal Dagomari in linea di massima confermano. Soluzioni per far fronte alle spese . Anche quest’ anno famiglie e studenti cercheranno scappatoie per risparmiare sull’ acquisto dei libri attraverso l’ usato. I ragazzi del Buzzi hanno creato un mercatino virtuale sul sito dell’ istituto "Libricicla" dove via via vengono messi i titoli dei libri usati disponibili. Mentre un gruppo di studenti volontari un po’ di tutte le scuole già da giugno ha messoin piedi a Officina Giovani un altro mercatino. La riapertura è prevista per il 30 agosto.
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