Libri, metà delle scuole supera il tetto spesa
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fonte:
- Giornale di Sicilia
La notizia è un brivido che corre lungo la schiena di molte famiglie palermitane: il 59 per cento degli istituti superiori del capoluogo presi in esame elude le cifre fissate dal ministero per l’ acquisto di libri di testo adottati e consigliati (vocabolari esclusi). A rivelarlo è uno studio realizzato da Federconsumatori Palermo che ha effettuato il monitoraggio su un campione di scuole medie e licei del capoluogo e della provincia, rilevando la spesa che le famiglie dovranno sostenere per l’ acquisto dei libri e del corredo scolastico. I dati sono stati confrontati e verificati con gli elenchi presenti nel sito dell’ Associazione Italiana degli Editori. Cifre che – eccetto qualche esempio virtuoso – non corrispondono a quanto dettato dal Miur, ministero istruzione università e ricerca, e che potrebbero mettere in crisi diverse famiglie. La batosta sui portafogli delle famiglie non è da sottovalutare, sebbene rispetto all’ anno scorso una lieve diminuzione della spesa nel settore pari al -6 per cento abbia lenito le sofferenze economiche: «Finalmente è stato capito – afferma Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo – che le famiglie non riescono a seguire i rincari, ma l’ indagine rivela come l’ acquisto dei libri si confermi ancora un appuntamento gravoso». Solo qualche esempio: per gli istituti professionali il ministero ha fissato una spesa non superiore a 299 euro, l’ alberghiero «Pietro Piazza» in corso dei Mille – invece prevede per l’ anno 2018/19 una spesa di 376 euro, uno sforamento pari al 25,8 per cento. Per i licei scientifici il tetto è fissato a 320 euro, il «Galileo Galilei» tocca quota 377 euro, equivalente ad uno superamento del limite della spesa del 17,8 per cento. E ancora: 274 euro è il budget massimo fissato per l’ acquisto di libri nei licei artistici, all’ istituto «Ragusa-Kiyohara» si arriveranno a spendere anche 324 euro pari al 18,2 per cento in più. Ma quanto spenderanno complessivamente le famiglie? Secon do lo studio, la spesa per la prima media si aggira attorno a 299 euro, a cui bisogna aggiungere due dizionari. Per i licei le cifre sono più alte: si arriva a 326 euro, con oscillazioni da un minimo di 276 a un massimo di 377 euro. Occorrerà aggiungere l’ acquisto da due a quattro dizionari, il cui costo si aggira tra 50/100 euro ciascuno. «Per iscrivere un fi glio al primo anno di scuola superiore, tra libri di testo e due/quattro dizionari, una famiglia dovrà spendere mediamente circa 480 euro, con punte di oltre 600 euro per il liceo», sostiene Vizzini. «A questa somma – prosegue – si dovrà aggiungere l’ ulteriore spesa per il corredo scolastico, mediamente 192 euro. Oltre il cinquanta per cento di stipendio medio di una famiglia monoreddito. Le conseguenze della povertà e del disagio sociale non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio. La mancanza dei libri di testo è la causa principale dell’ abbandono scolastico. È auspicabile che il ministero confermi e incrementi i fondi agli istituti superiori per l’ ac Lillo Vizzini (Federconsumatori) Attendere i consigli dei prof Per gli acquisti considerati più «tecnici», quali compassi o dizionari, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Inoltre saranno loro stessi ad indirizzare verso acquisti più convenienti. quisto di libri da dare in comodato d’ uso gratuito agli studenti più bisognosi». È lo stesso Vizzini a fare sapere che «ancora i telefoni di Federconsumatori non sono caldi perché la corsa all’ acquisto dei libri inizierà tra qualche giorno. Ma sicuramente ci aspettiamo diverse lamentele». Esistono, tuttavia, alcuni modi per risparmiare: «Ad esempio con i libri usati – spiega Vizzini – se non sono nuove adozioni. Ma è necessario cercarli subito, procurandosi l’ elenco dei testi adottati». E per verificare la conformità del testo usato con quello adottato «è fondamentale controllare che il codice volume sia identico». Poi non mancano gli sconti in alcuni siti specializzati che possono arrivare anche fino al quindici per cento. In aumento di un residuale +0,8 per cento la spesa riguardante il corredo scolastico che si aggirerà sui 192 euro. Il primo posto spetta agli astucci e ai diari legati ai beniamini dei cartoni animati. Mentre l’ intramontabile differenza di prezzo tra prodotti griffati e non griffati, quest’ anno, genera un divario che può raggiungere anche il cento per cento nella cancelleria e per gli zaini. (*GIOM*) Seguire le offerte promozionali Offerte promozionali e kit a prezzo fisso sono sempre attesi e possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, è importante confrontare comunque i prezzi e controllare la qualità del prodotto, in particolar modo per lo zaino. Che il Codacons sconsiglia di acquistare preferendo il più comodo trolley. (*GIOM*)
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