1 Settembre 2011

Libri e zaini, per una prima oltre 500 euro

 
Il conto è presto fatto: per uno studente del primo liceo una famiglia si trova a spendere almeno 484 euro; se servono anche i vocabolari la spesa vola oltre i 500. La vigilia del ritorno sui banchi è infiammata anche dal caro scuola che per Adoc e Codacons proporrà aumenti dal 5 all’ 8%. Ma la polemica riguarda anche i tetti di spesa: «Considerando il primo anno di frequenza – avverte Angelo Garofalo, presidente regionale Adoc – solo una secondaria di secondo grado su quattro non li supererà». La spesa media per un liceo si aggira sui 326 euro, l’ 8,3% in più rispetto al limite fissato, mentre per istituti tecnici e professionali lo sforamento è del 3%. La riorganizzazione ha inoltre introdotto in molti casi testi inediti vanificando così la possibilità di risparmiare. «Con l’ usato – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – si può risparmiare fino al 50% ma nuovi testi e nuove materie comporteranno invece una spesa maggiore per le famiglie». Per questo, per dare la possibilità di risparmiare, l’ associazione ha chiesto agli istituti di organizzare, per sabato prossimo, la Giornata dell’ usato. «Chiediamo di allestire un mercatino per favorire lo scambio tra studenti». Il salasso si estende al corredo con i casi limiti rappresentati dal trolley salva-schiena, quotato sopra i 90 euro, e dagli astucci completi di colori e accessori (28-30 euro). «Gli zaini alla moda – aggiunge Garofalo – costano 72 euro, il 4,3% in più rispeto al 2010 ma è in salita, del 6,2%, anche il prezzo dei diari griffati». Il tutto per una spesa che varia dai 147 ai 168 euro. Non bastasse la lotta con prezzi e cartellini, per alcune famiglie perugine si è posto pure il problema della doppia spesa a causa del caos iscrizioni e tagli al personale. Due famiglie, una di Petrignano d’ Assisi, l’ altra di Castel del Piano, si sono viste rifiutare le rispettive bambine, iscritte dallo scorso gennaio. «Siamo stati avvertiti il 30 agosto – racconta Marinella, madre di Martina, studente di prima media – con la dirigente che ha peannunciato a me e ad un’ altra mamma che le nostre figlie erano fuori. Ci ha detto di scegliere tra il tempo pieno e Assisi e non potendo optare per la prima soluzione, ci vediamo costretti a cambiare istituto, pur avendo mia figlia frequentato i cinque anni di elementari a San Sisto (dove vivono i nonni) dove ha coltivato contatti e amicizie. Siamo amareggiati perché nessuno ci ha avvertito, a gennaio, che in caso di esuberi sarebbe scattata una regola riguardante la residenza». Non solo, le due famiglie avevano già prenotato e pagato i libri di testo ed ora si trovano costrette ad affrontare una doppia spesa. «I 282 euro già spesi non ce li rimborserà nessuno – aggiunge la signora Marinella – e ne dovremo spendere altrettanto per accedere alla media di Petrignano (che ha accettato l’ iscrizione tardiva della bambina, ndr)». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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