25 Agosto 2011

Libri di testo, un salasso Il Buzzi è il più bravo a far risparmiare gli studenti

Libri di testo, un salasso Il Buzzi è il più bravo a far risparmiare gli studenti
 

PRATO. La pausa estiva è ormai agli sgoccioli e con l’ avvicinarsi del nuovo anno scolastico il primo pensiero di ogni famiglia va al vero e proprio salasso che la attende. La spesa maggiore da sostenere, come sempre, riguarderà i libri di testo. I tetti massimi fissati dal Ministero sono un’ illusione. A Prato, quest’ anno, vi si attengono almeno formalmente soltanto la metà degli istituti. Il monitoraggio portato avanti come d’ abitudine dall’ Osservatorio nazionale di Federconsumatori porta alla luce cifre allarmanti: aumenti del 3%, che fanno lievitare la spesa media per i libri di testo, a cui poi va aggiunta la voce dizionari, per niente leggera per le tasche dei genitori. Secondo l’ Onf, uno studente di prima media spenderà, ad esempio, 285 euro per i testi, e 150 euro per due dizionari, per un totale di 435 euro. Per gli studenti delle scuole superiori la situazione peggiora notevolmente: un neo studente del liceo vedrà sparire ben 728,60 euro per queste voci (rispettivamente 423 euro e 305 euro per libri e vocabolari). A Prato, le cifre sembrano alleggerirsi leggermente: circa 300 euro la spesa media sui manuali per chi entrerà in prima superiore fra poche settimane. Virtuosi il Liceo Rodari e l’ Istituto Buzzi, che faranno risparmiare in media alle famiglie, a confronto con i tetti di spesa fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione, rispettivamente 28 euro e 123 euro. Anche Cicognini e Gramsci-Keynes rientrano più o meno largamente nella spesa massima stabilita. Abbastanza in linea con le direttive sono il Datini e il Copernico, che presentano rialzi inferiori ai 10 euro. Una sorpresa fastidiosa si prospetta invece per gli studenti delle altre scuole superiori pratesi, che dovranno pagare dai 10 fino a 25 euro in più. In sospeso rimane poi la questione dei libri cosiddetti "consigliati": rientrano in questa fascia dizionari e testi di approfondimento, ma spesso, anche antologie indispensabili allo studio, inseriti in questa categoria soltanto perché le liste possano rientrare nei valori massimi fissati. Armandosi di un pizzico di furbizia e tanta, tanta pazienza, tuttavia, risparmiare si può. Molti supermercati, come ad esempio Pam o Coop, offrono dal 15 al 20% di sconto per i soci che prenotano i testi scolastici. E come ogni anno, in autunno le famiglie potranno trovare testi usati al mercatino organizzato dall’ Associazione Non solo libri: questa iniziativa aprirà i battenti il 29 agosto, e per più di un mese si terrà ogni giorno, dal lunedì al venerdì a Officina Giovani. E’ inoltre già possibile prenotare online i libri usati sul sito www.nonsololibrionlus.it, con l’ obbligo tuttavia di ritirarli entro due giorni. Attenzione alla questione delle edizioni aggiornate: spesso le differenze rispetto alle edizioni precedenti sono davvero minime, come la diversa numerazione delle pagine o l’ aggiunta di qualche immagine. Meglio confrontate i due testi: potreste scoprire di poter ottenere, con la metà del denaro, praticamente lo stesso libro. Lo stesso vale per lo scambio diretto fra studenti: molte scuole hanno a disposizione delle bacheche dove trovare i libri usati dei ragazzi più grandi, che data la mancanza di intermediari offrono una convenienza ancora maggiore. Proprio per favorire questo tipo di scambio poi, Codacons ha invitato le scuole ad organizzare, sabato 3 settembre, la "Giornata dell’ usato", allestendo un mercatino nelle stesse scuole. Più difficile risparmiare sui dizionari. Diffidare delle offerte troppo allettanti, perché in questo campo solitamente qualità e prezzo vanno di pari passo. Le cifre oscillano dai 70 euro per le lingue straniere ai 120 euro per greco e latino. Niente paura però: in molti ipermercati, grazie alle offerte stagionali, con 50 euro è possibile portarsi a casa un buon vocabolario, che non andrà sostituito troppo presto perché incompleto.

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