Libri di testo più cari Allarme del Codacons
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fonte:
- il Tirreno
PIOMBINO Libri che costano troppo. E dai quali non si può prescindere perché sono quelli che la scuola impone come necessari per lo svolgimento delle lezioni. L’ allarme arriva dal Codacons: i libri di testo che le famiglie hanno già cominciato a comprare quest’ anno comporteranno per ciascuno il 5% di spesa in più rispetto all’ anno precedente. Per fare un esempio: se lo scorso anno la famiglia di un ragazzo iscritto al primo anno di liceo spendeva 315 euro, quest’ anno gli iscritti alla stessa classe ne spenderanno 330. Il dato, specifica l’ associazione dei consumatori, fa però riferimento alla spesa in generale, quella cioè che comprende in linea di massima sia i libri obbligatori quanto quelli solo consigliati, e i dizionari. Tutti volumi che le scuole debbono per legge indicare all’ interno delle liste che poi mettono a disposizione degli utenti attraverso i rispettivi siti internet, ma che spesso non corrispondono alla spesa reale che le famiglie devono effettivamente affrontare. Un pizzico di accortezza, e il calcolo che all’ inizio faceva tanta impressione diventa molto più ragionevole. L’ esempio concreto, la prima liceo linguistico del liceo Carducci. La lista pubblicata sul web, valutata per intero, comporterebbe una spesa quanto mai esorbitante di 792,20 euro, più del doppio dei 335 euro indicati dal tetto del ministero per il primo anno di questa scuola. Chiaro che qualcosa non torni. Riguardando la lista, però, si vede come alcuni di questi libri siano solo consigliati, ma non da acquistare obbligatoriamente, primo fra tutti il dizionario di italiano, che da solo fa calare il totale di 64,50 euro. Poi due dizionari di latino, entrambi oltre i 90 euro. Chiaro che ne basta uno solamente e che la lista ne indica due per dare allo studente la possibilità di scegliere tra due titoli validi quello che crede migliore per sé. Altri 96 (o 98) euro che scendono dal totale. Stessa cosa per i due dizionari di inglese indicati, uno dei quali, lo Hoepli, viene a costare 89,90 euro, mentre il più economico Ragazzini scende a 64,50 euro. Uno dei due, in ogni caso, va fuori dallo spaventoso totale iniziale. Consigliato inoltre, ma non obbligatorio, anche il dizionario di francese: la cifra indicata è di 49 euro. Rifacciamo il calcolo. Il totale diventa 330,10 euro, esclusi i dizionari, ma considerati anche i due libri di religione (17,80 euro) e di educazione fisica (20,50), la cui adozione dipende da un lato dalla personale scelta dello studente, dall’ altro di quella dell’ insegnante, che spesso sceglie di farne a meno. Restano a ogni modo i dizionari, specie quelli di inglese, latino e francese, per un surplus di qualcosa in più di 200 euro, ammesso e non concesso che non sia possibile trovarne almeno uno in prestito o, meglio, nella propria dotazione domestica. Resta però il punto dell’ aumento rispetto allo scorso anno. Il tetto ministeriale – in previsione della rivoluzione tablet dell’ anno prossimo – è rimasto invariato. La scuola (sempre il liceo linguistico, classe prima) ha fatto poco di più, visto che la spesa totale (obbligatoria) dello scorso anno si fermava a 324 euro. Qualche altro confronto: per la prima liceo scientifico si arrivava lo scorso anno a 328 euro, che quest’ anno diventano 334,14, mentre alle medie i 128 euro della classe terza dell’ anno scorso diventano adesso 138,10. Procedendo nel raffronto, all’ Itc Einaudi, per esempio, si arriva a 309.85 euro per la prima classe contro i 286,15 euro dell’ anno scorso, mentre un altro esempio arriva dai 297,95 per la prima Ipsct Ceccherelli, contro i 294,75 euro del 2012. Insomma, qualche aumento qua e là c’ è eccome, anche se in media di piccola o piccolissima entità. Con una consolazione: se il Codacons parla dell’ aumento del 3,5 % anche sul materiale scolastico, almeno a Piombino le cifre rispetto al 2012 sono rimaste pressoché invariate, con gli zaini ancora intorno ai 70 euro, gli astucci pressappoco intorno ai 26, i quaderni alla cifra – non del tutto trascurabile – di 1,90-2 euro. Sempre se la scelta è l’ irrinunciabile griffe. Melisanda Massei Autunnali ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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