2 Settembre 2013

Libri di scuola, solita mazzata «L’ aumento tocca il 5% Caccia all’ usato e agli sconti»

Libri di scuola, solita mazzata «L’ aumento tocca il 5% Caccia all’ usato e agli sconti»

 

di GIOVANNI DE FRANCESCHI TRA POCHI giorni i ragazzi torneranno tra i banchi di scuola. Intanto però i genitori sono alle prese con un’ altra stangata: quella dei libri di testo. Il Codacons ha calcolato una spesa media per famiglia di circa 500 euro, con un aumento del 5% rispetto all’ anno scorso. E girando tra le librerie della città si capisce che la cifra non si scosta molto dalla realtà, se pensiamo a un ragazzo che inizia il primo superiore e ha anche bisogno di un corredo completo degli articoli di cancelleria e dei vocabolari. Così ci si attrezza con possibilità di finanziamenti a rate o con mega sconti nei centri commerciali. Oppure con il mercato dell’ usato che sta prendendo sempre più piede. «Per un primo superiore ? spiega Mariella Del Monte, dell’ omonima libreria ? siamo tra i 280 e i 300 euro di spesa solo per i libri di testo. Per una prima media invece il tetto fissato dal ministero è di 280 euro. Poi gli anni successivi i costi si abbassano, anche se comunque è nel triennio, per quanto riguarda le superiori, la spesa più importante. Questo senza considerare i dizionari. E’ vero che ormai oggi tra internet e qualcuno che in famiglia già lo possiede un vocabolario si trova sempre, comunque per un ragazzo che inizia il Classico o lo Scientifico per un dizionario di greco o latino siamo sui 90 euro». PER QUESTO il mercato dell’ usato sta crescendo. «Noi ? continua Del Monte ? facciamo l’ usato da dieci anni, con un’ attenta selezione dei testi, e negli ultimi due anni c’ è stata un crescita, perché è aumentata l’ esigenza di risparmio. Visto che un libro usato costa la metà di un libro nuovo, bastano un paio di testi per arrivare ad un risparmio del 20% sul totale. Poi c’ è anche chi porta libri usati e acquista libri usati e in questi casi si può arrivare a risparmiare molto. Certo capita anche che i figli cambino scuola in corso o che una famiglia si trovi con due figli che iniziano il primo, e allora in quei casi diventa veramente difficile sostenere la spesa. Comunque noi abbiamo attivato anche la possibilità di pagare a rate attraverso una finanziaria». Senza considerare i costi per la cancelleria. «Per uno zaino di marca ? aggiunge Annalisa Del Monte ? stiamo sui 50-60 euro, per un astuccio andiamo dai 15 ai 20 euro, e per un diario sui 15 euro. Quindi in totale si arriva a spendere circa 100 euro per bambino, anche se poi non è detto che tutti gli anni c’ è da ricomprare uno zaino nuovo. La richiesta comunque è rimasta sempre la stessa, anche se si fa più attenzione alle promozioni». QUESTO per quanto riguarda le librerie classiche. Ma da qualche anno anche le grandi catene, come l’ Ipersimply di Piediripa, dove viene offerto un buono spesa del 20% del valore del libro acquistato, si occupano di testi scolastici. Anche se poi non è detto che ad un risparmio immediato corrisponda un servizio migliore. «Attraverso questa iniziativa Simply conferma il suo impegno nel tutelare il potere d’ acquisto delle famiglie che ogni anno sono chiamate a rispondere a delle esigenze di spesa inevitabili, come l’ acquisto dei libri per l’ istruzione dei figli ? afferma Enrico Capoferri, direttore Commerciale di Simply ?. Il buono spesa emesso per l’ acquisto dei testi vuole quindi rappresentare un aiuto concreto per i genitori che devono confrontarsi non solo con il ?caro libri? ma anche con il periodo di ristrettezze dettato dalla crisi economica».

 

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