16 Gennaio 2020

«Libri antichi da salvare crimine mandarli al macero»

venezia. «I libri sono preziosi. Mandarli al macero è un crimine». Anche Vittorio Sgarbi scende in campo in difesa del fondo Todesca, il patrimonio di oltre quattromila volumi di pregio donato nel 2015 al liceo Marco Polo e pesantemente danneggiato dalla marea eccezionale del 12 novembre. Ma oltre all’ acqua alta, era stata anche la burocrazia a ferire quegli antichi volumi del’ 900. Già perché la libreria, pur donata dalla famiglia Todesca alla comunità, non è mai stata riconosciuta formalmente dall’ istituto. Che così, nel corso degli anni, li ha relegati prima in una soffitta di palazzo Bollani, e poi in uno scantinato di palazzo Basadonna, finito sott’ acqua proprio a novembre. «Ho seguito la storia dagli articoli di giornale», continua Sgarbi, critico d’ arte e attualmente parlamentare di Forza Italia, «a Venezia tutto metterei a terra tranne che dei libri, visto il noto problema dell’ acqua alta. Una follia. E poi, rispetto alla donazione c’ è stata una grave disattenzione e cialtroneria delle istituzioni pubbliche rispetto al gesto di un privato che ha voluto donare quattromila volumi alla collettività». Nel frattempo, quella di domani sarà una giornata cruciale per il futuro dei volumi. Il fondo Todesca sarà infatti il primo punto trattato dal consiglio d’ istituto. Si saprà così se la scuola intenderà formalizzare il riconoscimento dei libri, per altro già bollinati e schedati dall’ istituto negli anni passati. Se negli ultimi mesi si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà in difesa della donazione della famiglia Todesca, con tanto di petizioni on line con centinaia di firme, nulla di buono è finora trapelato da parte dell’ attuale dirigenza scolastica. Nemmeno per quanto riguarda la richiesta di risarcimento al commissario per l’ acqua alta dopo i danni di novembre. La scuola, unica titolata a farla in quanto custode di fatto, non ha infatti avanzato la domanda per ottenere i ventimila euro messi a disposizione dalla struttura comunale. Né sembra intenzionata ad avanzarla in futuro. Anche i Codacons, nel frattempo, ha scritto alla scuola dando la disponibilità a contribuire per il 50% alla messa in sicurezza dei libri. «Per noi», scrive l’ avvocato Franco Conte, «la donazione si è perfezionata nel 2015 mentre la successiva delibera del 2017 che ne chiedeva la rimozione era viziata di assoluta illegittimità perché votata tra le “varie ed eventuali”». –E.P.

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