30 Maggio 2008

Liberi tutti. Da oggi non si pagano più le strisce blu

Una sentenza del Tar ha annullato una delibera del 2004 che ampliava le aree con la sosta a pagamento, accogliendo il ricorso presentato da alcuni cittadini dell`Ostiense e dal Codacons. La bomba esplode alle 18.50, quando un comunicato di Gianni Alemanno e di Sergio Marchi informa: “Abbiamo provveduto con una circolare inviata all`Atac a bloccare le macchine di riscossione della sosta“. Detta così sembra l`anarchia del parcheggio in città, con la possibilità di lasciare la proprio automobile a tempo indeterminato a due passi da via Veneto o sul Lungotevere, tanto per fare alcuni esempi. Anche all`Atac vanno in fibrillazione, nessuno parla ma in via informale si viene a sapere che comunque si attende una comunicazione ufficiale del comune. Questa mattina, alle 9, si svolgerà un vertice d`urgenza nella sede dell`Atac. Ciò che è certo è che secondo l`Avvocatura del Comune la sentenza imponeva lo stop solo all`Ostiense, ma il sindaco ha firmato un`ordinanza, alle 18 di ieri, che sospende la sosta a pagamento su tutto il territorio. Ma cosa è successo? Una sentenza del Tar, tribunale amministrativo regionale, ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di cittadini della zona Ostiense e dall`associazione dei consumatori Codacons. E ha annullato la delibera di giunta 104 del 3 marzo 2004. Di cosa si tratta? Basta leggere l`oggetto per capirlo: “Ulteriore ridelimitazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico“. Quella delibera non esiste più e il sindaco ha già spiegato che non farà ricorso al Consiglio di Stato. Per capire l`importanza di quella delibera bisogna sapere che in base al codice della strada il Comune può delimitare nuove strisce blu assicurando però una parte di posti non a pagamento. In caso contrario, deve dimostrare che i quartieri in cui ha istituito le zone blu hanno una particolare rilevanza urbanistica e per farlo deve indicare i criteri. Dice la delibera: queste sono zone di rilevanza urbanistica perché ci sono “attività commerciali e del terziario concentrate o che superino il numero di 50 ogni chilometro, nonché luoghi prossimi a strutture di manifestazioni di spettacolo, sport, ecc. costituiscano attrattori di sosta“. In pratica il Comune dice: visto che in questo quartiere c`è molto traffico, è necessario assicurare il ricambio dei posti auto con le strisce blu. Il Tar (seconda sezione) ha bocciato la linea del Comune: la sentenza ha ritenuto insufficienti i criteri indicati dal Campidoglio, contestando anche il fatto che lo studio sia stato redatto dalla Sta (oggi Atac) che era la società che poi avrebbe avuto la gestione delle strisce blu stesse. Ecco cose dice la sentenza: “La delibera non chiarisce la specifica ragione per la quale a zona è stata definita di particolare rilevanza urbanistica, limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno studio che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere considerato idoneo ad integrare una valida motivazione, neanche per relationem). In ogni caso – continua – tale studio non appare affidabile essendo stato realizzato, per espressa ammissione della stessa Amministrazione, proprio dalla società Sta Spa., la quale non è un soggetto terzo (ed imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento“.

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