«Liberare i canali in vista dell`inverno»
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Ripristinare la funzionalità dei canali anche in vista della stagione invernale durante la quale si potrebbero verificare nuovi nubifragi con conseguenze catastrofiche». Lo chiede il Codacons all`amministrazione comunale a agli altri enti pubblici (Provincia e Regione). L`associazione ora sta studiando tutto l`incartamento prima di decidere le iniziative da adottare, tra cui non si esclude la costituzione di parte civile, nell`eventualità di un procedimento giudiziario. Dal 1999 al 2000 infatti il Codacons ha prodotto una fitta documentazione con la quale ha messo in guardia gli enti locali sui rischi di un`alluvione a Bari e provincia, evidenziando lo scempio che è stato fatto del territorio. Tra le richieste quella di liberare i canali principali di Bari (Lama Balice, torrenti Picone e Lamasina) e tutti i canali artificiali di collegamento, lottizzati da insediamenti abusivi (costruzioni, tende e colture) che impediscono il deflusso delle acque in caso di forti piogge. Un`altra richiesta è di riportare la foresta di Mercadante allo stato originario, restituendole la funzione di drenaggio delle acque piovane, visto che si tratta di un polmone nato con questa funzione. A tal proposito il Codacons ha prodotto una fitta documentazione con la quale «ammoniva» il Comune a a intervenire per eliminare le lottizzazioni abusive che impediscono il deflusso delle acque a mare, anche in considerazione del fatto che sono state realizzate sul suolo demaniale. Il Codacons ricorda che nel 1930 fu realizzato un canale artificiale per far defluire le acque che provengono da Bitonto: un canale che ora è quasi «scomparso» a causa della realizzazione delle opere abusive. Inoltre il Codacons si chiede che fine abbiano fatto i lavori del canale di Santo Spirito, iniziati e mai ultimati. Di qui la richiesta di ripristinare lo stato di efficienza di questa importante condotta.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
