23 Marzo 2007

LIBERALIZZAZIONI:CONSUMATORI,DIFENDERE DL CHE PORTA RISPARMI

LIBERALIZZAZIONI:CONSUMATORI,DIFENDERE DL CHE PORTA RISPARMI

(ANSA) – ROMA, 22 MAR – “Difendiamo un decreto che vale per

i consumatori un risparmio fra i 20 e i 22 miliardi di euro,

circa mille euro a famiglia, e che riconcilia i consumatori con

il governo dopo una finanziaria lacrime e sangue che ha tolto

più di quello che ha dato“. Così il Presidente di Adusbef,

Elio Lannutti, commenta la mobilitazione organizzata di fronte a

Montecitorio dalle associazioni dei consumatori contro il

rischio di affossamento della legge di conversione del decreto

Bersani.

“Siamo a fianco del governo – ha aggiunto Lannutti – e

chiediamo a questa opposizione, che ieri era al comando del

paese, di esprimere un minimo di vergogna, perché quando si

difendono le corporazioni non si difendono di certo i

cittadini“.

Anche l`Adoc mette in primo piano il risparmio che le misure

contenute nel decreto Bersani porteranno ai cittadini, un

risparmio che per il presidente dell`associazione, Carlo Pileri,

“si aggirerà attorno ai 540 euro annui“. A questo va poi

aggiunto il risparmio annuo che i cittadini otterranno nel

settore bancario, “che sarà di 2000 euro per le famiglie che

decideranno di estinguere un mutuo anticipatamente“.

“Attuare le norme contenute nel dl“ è anche la volontà

espressa dal presidente di Federconsumatori, Elio Lannutti,

“norme che rendono il mercato più trasparente e fanno

risparmiare i cittadini che nel tempo hanno visto ridotto il

loro potere d`acquisto“. Lannutti esprime il suo “sconcerto“

nei confronti di un centro-destra che “in tema di ricariche,

mutui e compagnie di assicurazione, non può non essere

d`accordo nel portare avanti norme tanto care alle famiglie“, e

sottolinea che porre la fiducia al dl “é un passo necessario,

al quale però non saremmo voluti arrivare“.

Il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, ha però

sottolineato che per le associazioni “questo decreto è il

minimo indispensabile: vogliamo la liberalizzazione nei treni,

nella luce, nel gas, e siamo meravigliati che il centrodestra,

che è il padre della liberalizzazioni si opponga a questo“.

Per Rienzi infatti “non è possibile ridurre tutto ad uno

scontro politico e il centrodestra deve smettere di fare

polemica e tornare a seguire le linee coerenti con la propria

cultura politica“.(ANSA).

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