22 Febbraio 2015

Liberalizzazioni promosse su notai, avvocati ed energia voti bassi a banche, taxi e tlc

Liberalizzazioni promosse su notai, avvocati ed energia voti bassi a banche, taxi e tlc

ROMA . «Colossale bufala», provvedimento «dannoso» o «deludente»: le associazioni dei consumatori bocciano quasi su tutta la linea il disegno di legge sulle liberalizzazioni approvato venerdì dal governo. E la Cgia di Mestre rincara la dose: 20 anni di liberalizzazioni non hanno portato alcun vantaggio ai consumatori, anzi «a eccezione di medicinali e telefonia, i prezzi e le tariffe sono aumentati in misura maggiore dell’ inflazione». Al contrario, il provvedimento presenta più luci che ombre per l’ Istituto Bruno Leoni, che dal 2007 monitora annualmente l’ andamento della concorrenza in Italia e in Europa attraverso la pubblicazione dell’ Indice delle liberalizzazioni. Dipende dalle aspettative, spiega il vice direttore generale dell’ Istituto, Serena Sileoni: «È un provvedimento omnibus, un intervento di manutenzione: le riforme organiche vanno fatte invece in maniera approfondita, coinvolgendo direttamente i ministeri interessati. Piuttosto, va dato atto al governo di aver finalmente fatto fronte a un obbligo che era stato ignorato dal 2009, e cioè quello di presentare un testo di legge annuale sulla concorrenza sulla base della segnalazione dell’ Antitrust. Le segnalazioni sono sempre arrivate, le leggi no, in totale spregio di un principio basilare, per il quale anche il governo è soggetto al diritto. Solo che un provvedimento a cadenza annuale non può che essere un intervento di manutenzione ». Il che non significa che il ddl sia il migliore possibile, precisa Sileoni: «Ci sono diverse cose di cui si nota l’ assenza, dal momento che se ne era annunciata la presenza. Mi riferisco alle norme sulla trasparenza nei servizi pubblici locali, al capitolo porti, che è scomparso, al capitolo taxi: quella dei tassisti è una battaglia di retroguardia, rispetto alla quale questo disegno di legge non è riuscito a prendere una posizione chiara e coraggiosa». A questo proposito, ieri il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha annunciato che un provvedimento di regolamentazione del rapporto tra taxi e Ncc arriverà entro la fine dell’ anno. Guardando però invece alle norme che ci sono, l’ Ibl dà un giudizio nel complesso positivo: vanno nella giusta direzione le disposizioni sulla portabilità dei fondi pensione, sulle Poste, sui contratti per le forniture di elettricità, sulle professioni, dagli avvocati (che possono costituire società con soci di capitali, non solo professionisti) ai notai, e anche sulle farmacie, perché se non c’ è l’ attesa liberalizzazione dei farmaci di fascia C c’ è però la possibilità per le società di essere titolari di una farmacia. Profondamente critiche invece le associazioni dei consumatori. Il Codacons sullo sconto sull’ Rc Auto per chi installa sulla propria auto la “scatola nera” parla di «colossale bufala» a danno dei cittadini, perché il costo del dispositivo è ben superiore alla riduzione del premio. Per l’ Unione Consumatori il ddl «è una vergogna quando non, addirittura, dannoso, come nel caso dell’ abolizione del regime di maggior tutela su energia e gas». Norma criticata anche da Federconsumatori e Adusbef, perché «rischia di essere esclusivamente un regalo ad aziende che determinano decine e decine di migliaia di contenziosi». Le due organizzazioni concordano con il Codacons sulla bocciatura delle norme sull’ Rc Auto e sottolineano la delusione per «lo stralcio dei farmaci di fascia C». In un tweet il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan si scaglia invece sulla norma sulla portabilità dei contributi: «È il colpo di grazia ai fondi pensione. Regalo a banche e ad assicurazioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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