2 Febbraio 2012

LIBERALIZZAZIONI: PER I CONSUMATORI SONO UN FLOP!

LIBERALIZZAZIONI: PER I CONSUMATORI SONO UN FLOP!

LA CASTA DEGLI AVVOCATI FA SCENDERE IL RISPARMIO DA 465 A 265 EURO ANNUI A FAMIGLIA

MONTI PONGA LA FIDUCIA SULLA PRIMA BOZZA O ALLE FINE DELL’ITER PARLAMENTARE IL RISPARMIO SARA’ ZERO

Le liberalizzazioni, quelle per intenderci che nelle intenzioni di Monti avrebbero dovuto far crescere l’Italia, sono diventate un flop, dopo l’ennesimo annacquamento.
Secondo la stima di Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – nel 2012 il Dl Cresci Italia determinerà un risparmio per una famiglia media italiana pari ad appena 265 euro annui.
Dopo l’ennesima vittoria di una casta, infatti, quella degli avvocati, la più rappresentata in Parlamento – che ha ottenuto l’eliminazione dell’obbligo del preventivo scritto, pena provvedimento disciplinare dell’ordine di riferimento, prevedendolo solo su richiesta del cliente – si annulla anche il risparmio  di 200 euro che una famiglia media avrebbe avuto rivolgendosi ad un professionista.
Il risparmio per una famiglia media, dopo essere passato  dai  900 euro annui delle prime bozze ai 465 euro della versione presentata in conferenza stampa,  per via dei passi indietro sui saldi liberi, farmaci di fascia C nelle parafarmacie e riscatto del benzinaio dall’asservimento alla compagnia petrolifera, scende, quindi ora, ad appena 265 euro annui a famiglia.
Ecco perché Casper invita Monti a porre la fiducia sulla prima bozza, prima che i parlamentari finiscano per annullare del tutto quel poco che è rimasto, portando a zero i benefici per le famiglie.
L’unica cosa rilevante rimasta nel decreto liberalizzazioni è la separazione Snam Rete Gas da Eni, che però non produrrà alcun  beneficio concreto  per le famiglie nel corso del 2012. Se, quindi, Monti vuole avere quest’anno un Pil superiore al -1,2% previsto da Bankitalia, sarà meglio che faccia ben altro.
Nel settore professioni, ad esempio, come sostenuto ieri anche dal vice direttore generale di Bankitali, Salvatore Rossi, davanti alla commissione Industria del Senato, occorre non preservare "gli attuali stretti limiti all’accesso da parte di altri soggetti", che tradotto significa non costringere il consumatore, ad esempio, ad andare dal notaio per ogni minima cosa.
Inoltre bisogna intervenire seriamente anche su banche, assicurazioni, compagnie telefoniche, commercio etc etc.

Di seguito la tabella riassuntiva:

VOCE    RISPARMIO
PRIMA BOZZA

(a)
RISPARMIO ULTIMA BOZZA
(b)
DIFFERENZA

(a) – (b)

Commercio   350   50   300
Carburanti 200100100
Farmaci502030
Professioni2000200
Trasporti
(rc auto, taxi, ferrovie…)
100955
Totale
900265635

Fonte: CASPER (Adoc, Codacons, MDC, UNC)

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