23 Marzo 2012

Liberalizzazioni, il sì definitivo sciopero delle farmacie il 29 marzo

Liberalizzazioni, il sì definitivo sciopero delle farmacie il 29 marzo

Terminato alla Camera l’ esame degli ordini del giorno al decreto legge.
Poi c’ è stata la votazione di merito: 365 sì, 61 no e 6 astenuti. Sul
pacchetto di norme il governo ha chiesto e ottenuto la fiducia. Monti:
“Sono soddisfatto”. Giarda risponde alle polemiche: “Le coperture ci
sono”. Federfarma annuncia la serrata, ma il Garante dice no.

   
ROMA – Sì definitivo della Camera al decreto legge sulle liberalizzazioni, su cui ieri il governo aveva ottenuto la fiducia . 365 deputati hanno votato sì, 61 no e sei si sono astenuti sul merito delle norme stabilite dal provvedimento fortemente voluto dal governo. Monti si è dichiarato subito “molto soddisfatto” del risultato raggiunto a Montecitorio. Intanto, le farmacie resteranno chiuse il 29 marzo contro il decreto. Ad annunciare la serrata è Federfarma che in una nota spiega di avere “inutilmente chiesto al ministro della Salute un incontro sugli aspetti critici del provvedimento” e di non avere ricevuto risposte adeguate. Ma il Garante eccepisce: “Non è arrivata nessuna proclamazione, e non ci sono i tempi per proclamarlo il 29”. Ai farmacisti rivolge una sarcastica “rassicurazione” il Codacons: “Tranquilli, Monti provvederà al colpo di spugna”. Intervenendo alla Camera sui rilievi della Ragioneria generale dello Stato, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Pietro Giarda ha puntualizzato che il dl ha copertura finanziaria. Sul tema ci sono state proteste di vari gruppi prima dell’ apposizione della fiducia. Le polemiche di Lega e Idv riguardano in particolare i rilievi della Ragioneria generale dello Stato che ha bocciato le coperture di alcune misure tanto che il Quirinale ha chiesto chiarimenti. Resta da risolvere la questione legata alla norma cosiddetta ‘salva-banche’ che aveva scatenato la protesta dell’ Abi. Il governo ha accolto l’ ordine del giorno della maggioranza che chiede un provvedimento in tempi brevi sulle commissioni bancarie e sta studiando il modo di intervenire. E’ probabile l’ ipotesi di un decreto legge che venga pubblicato contestualmente al provvedimento sulle liberalizzazioni evitando così agli Istituti di credito il ‘vulnus’ di eventuali ricorsi da parte dei cittadini e dei consumatori. Bocciato odg per estensione a cittadini mutui a tasso “casta” . L’ Aula della Camera ha bocciato l’ ordine del giorno dell’ Italia dei Valori, a firma Francesco Barbato, che puntava a estendere a famiglie e imprese il tasso sui mutui applicato ai senatori dall’ agenzia Bnl di Palazzo Madama, cioè l’ 1,57%. Ripristino commissioni bancarie . Il governo ha dato parere positivo all’ ordine del giorno congiunto di Pdl, Pd e Terzo Polo che lo impegna a emanare un provvedimento per il ripristino delle commissioni bancarie, cancellate dal decreto, chiedendo agli istituti di credito maggiore trasparenza e concorrenzialità. Anche se il sottosegretario Claudio De Vincenti, in aula alla Camera, ha rilevato che l’ ultima parte del dispositivo non rientra pienamente nelle competenze del governo. “Segnaliamo – ha sottolineato – che sono coinvolti in questo procedimento organi indipendenti nazionali e sovranazionali”. Premiare Comuni virtuosi . Lo stesso sottosegretario ha proposto in aula la riformulazione di un odg della Lega, accettata dalla prima firmataria Maria Pastore. Con la modifica apportata, il governo si impegna a “considerare, in relazione alla situazione futura della finanza pubblica, l’ opportunità di prevedere meccanismi di premialità per i Comuni virtuosi in coerenza con la riforma federalista in corso”. Prima della riformulazione, si impegnava l’ esecutivo “a rivedere le disposizioni oggi previste a carico degli enti locali, prevedendo un allentamento dei vincoli ora vigenti per i Comuni virtuosi e riprendendo altresì la riforma federalista attualmente sospesa”. Tetto massimo commissioni carte e bancomat . Sì dell’ aula della Camera all’ ordine del giorno della Lega sui tetti massimi per le commissioni dei pagamenti effettuati con carta di credito o bancomat. L’ assemblea ha approvato, con l’ astensione solo del Pd, il testo del Carroccio su cui il governo si è rimesso all’ aula. In base al testo passato, il governo risulta impegnato a ripristinare norme che fissino “tetti massimi non superiori all’ 1,5% alle commissioni a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di credito e bancomat”. Crediti verso P.A., riduzione tempi . Accolto anche un altro odg leghista, presentato da Manuela Dal Lago, presidente della Commissione Attività produttive, che impegna il governo ad adottare le opportune iniziative per avviare in tempi rapidi l’ esame della proposta di legge (prima firma della stessa deputata del Carroccio), per la riduzione dei termini di pagamento nelle transazioni commerciali e per il recupero dei crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione. Frequenze tv, no beauty contest . Il governo ha accolto, riformulandolo, un ordine del giorno di Massimo Pini della Lega con cui si annulla la procedura del beauty contest per l’ assegnazione delle frequenze televisive. La nuova stesura è: “Annullare il bando di gara per il diritto d’ uso di frequenze in banda televisiva e il conseguente disciplinare di gara che finirebbero per implementare a titolo gratuito la già rilevante detenzione di frequenze dei soggetti già operanti e conseguentemente ad annullare il beauty contest procedendo a un’ asta a titolo oneroso”. Tavolo su settore auto . L’ esecutivo ha detto sì anche all’ odg presentato dalla deputata del Pd Silvia Velo, vicepresidente della commissione Trasporti, per “un tavolo con le organizzazioni di rappresentanza del settore automobilistico per individuare politiche attive di attenuazione della crisi del settore, con misure che promuovano l’ acquisto di auto a basso tasso di emissioni inquinanti da parte delle famiglie e dei giovani, migliorino l’ accesso al credito di automobilisti e imprese, comprese quelle del settore, rafforzino la regolamentazione del comparto in chiave anti-elusiva e realizzino un riordino della fiscalità automobilistica”. Contratto unico mobilità . Il governo ha accolto un odg del Pd per un’ iniziativa tra parti sociali e imprese per definire il contratto collettivo nazionale della mobilità per il comparto dei trasporti, “al fine di far cessare la frantumazione contrattuale del settore e di favorire un processo di apertura concorrenziale improntato sul confronto tra diversi progetti industriali e non sulla competizione tra lavoratori” rende noto il capogruppo in commissione Trasporti Michele Meta, primo firmatario. Limite per costituire Srl innalzato a 40 anni . Il governo ha accolto l’ ordine del giorno, presentato da Catia Polidori di Popolo e territorio, per “verificare la possibilità, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, di innalzare a 40 anni l’ età di coloro a cui sia consentito, con i criteri previsti dal provvedimento all’ esame, realizzare una società semplificata a responsabilità limitata”. Esclusione Imu per abitazioni e fabbricati rurali . Approvato l’ odg del leghista Sebastiano Fogliato che impegna il governo a valutare con urgenza la possibilità di escludere dall’ Imu le abitazioni e i fabbricati rurali. Ok rating legalità aziende . Il governo ha accolto un ordine del giorno presentato da Laura Garavini del Pd che lo impegna “a prevedere, in sede di attuazione e di operatività della norma relativa al rating di legalità e antimafia alle imprese, un’ estensione applicativa anche alle aziende e alle cooperative sociali che svolgono attività agricola e di impresa su terreni e beni confiscati alle mafie”. “Secondo il Pd – spiega Garavini – queste imprese devono essere inserite nell’ albo degli imprenditori virtuosi”, per ricomprenderle nel sistema premiale in sede di concessione di finanziamenti pubblici e di accesso al credito bancario agevolato. Passa odg su riposo domenicale . Con 261 voti a favore, 41 contrari (Idv e radicali) e 161 astenuti (Pd), la Camera ha approvato l’ ordine del giorno, presentato da un gruppo di deputati appartenenti a differenti gruppi politici, primo firmatario Alfredo Mantovano, sul riposo domenicale. Il governo, spiega una nota, viene impegnato a: garantire il riposo domenicale, fatte salve le deroghe costituite dai servizi pubblici essenziali, dalle attività di ristorazione e di intrattenimento, da quelle che vengono svolte in loca
lità ad alta presenza turistica; prevedere la volontarietà del lavoro domenicale; non far derivare effetti pregiudizievoli per il lavoratore che scelga di non prestare la sua opera di domenica.

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