27 Gennaio 2012

Liberalizzazioni, il nodo inestricabile «Verifiche in corso sui probabili danni» 

Liberalizzazioni, il nodo inestricabile «Verifiche in corso sui probabili danni» 

Antonio La Monica L’ articolo 30 del decreto sulle liberalizzazioni previsto dal Governo non convince il mondo dell’ artigianato ragusano, in particolar modo è la Cna provinciale ad intervenire su un provvedimento senza dubbio controverso. In prima linea tra le fila dei contestatari c’ è il settore degli autoriparatori e dei carrozzieri rappresentato da Vincenzo Canzonieri. «La liberalizzazione, come concetto – dice il presidente provinciale Vincenzo Canzonieri – è un processo legislativo che consiste nella riduzione di restrizioni precedentemente esistenti creando meno costi e più libertà di scelta per consumatori e imprese. Nei fatti, il comma 2 dell’ articolo 30 tradisce questo concetto perché recita che, in caso di incidente, il consumatore possa riparare la propria auto in una officina convenzionata con una compagnia assicurativa per risarcimento diretto oppure, in alternativa, possa ottenere il denaro con risarcimento per equivalente, ma in misura ridotta del 30% rispetto all’ entità del danno». Dello stesso avviso Giorgio Stracquadanio, responsabile provinciale del settore per la Cna. «Questa – spiega – è una evidente alterazione della libera concorrenza nel mercato dell’ autoriparazione. Infatti, l’ automobilista assicurato non può scegliere di farsi riparare l’ auto da chi vuole, tranne se non decide di rimetterci di tasca il 30%. Le imprese di autoriparazione indipendenti, cioè non convenzionate con i gruppi assicurativi, verrebbero in modo assurdo penalizzate nella competizione». Del resto i futuri provvedimenti non hanno riscontrato neanche il favore del Codacons. Secondo il presidente nazionale Carlo Rienzi, infatti, queste liberalizzazioni porteranno vantaggi minimi ai cittadini. «Ancora una volta – ha sottolineato – hanno vinto le lobby e il Governo non ha saputo tenere testa alle varie categorie; in particolare l’ associazione ritiene scandalosa la retromarcia dell’ esecutivo per quanto riguarda i farmaci ed il commercio, settori nei quali i provvedimenti emersi nella bozza non porteranno alcun beneficio concreto nelle tasche dei cittadini». All’ evidente stato di preoccupazione che attraverso la nazione e raggiunge l’ estremo lembo ibleo, si aggiunge la consapevolezza di trovarsi ancora ad uno stato poco chiaro della situazione. «Il decreto è uscito da poche ore – conferma Giovanni Brancati, segretario provinciale della Cna – e lo stiamo esaminando in tutti i suoi aspetti per tutelare al massimo grado i nostri associati ed il mondo dell’ artigianato in genere. Vorremmo che le liberalizzazioni fossero uno strumento per rilanciare l’ economia e non per penalizzare chi lavora con professionalità». Ma se le novità governative destano preoccupazione, un recente studio di Unioncamere appare portatrice di notizie incoraggianti per Ragusa. «Anticipo – conferma Brancati – che i numeri di Unioncamere riguardanti la natività e mortalità delle imprese per l’ anno 2011 vede proprio Ragusa in testa per il numero di nascite di nuove realtà imprenditoriali. Un dato sul quale occorre prima di tutto riflettere ma che, di certo, conferma la nostra provincia come territorio a vocazione imprenditoriale».

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