23 Marzo 2012

Liberalizzazioni e farmacie in guerra

Liberalizzazioni e farmacie in guerra

    
Le farmacie sul piede di guerra hanno bisogno di rassicurazioni. Intanto ci pensa il Codacons! I farmacisti sono sul piede di guerra per uno sciopero programmato per il prossimo 29 marzo? Niente paura! Monti si rifugerà nelle retrovie, piazzerà bandiera bianca nei loro confronti! Questo è quello che pensa il Codacons con il conseguente comunicato stampa . CODACONS TRANQUILLIZZA I FARMACISTI: NON VI PREOCCUPATE, VEDRETE CHE MONTI CALERA’ LE BRAGHE ANCHE CON VOI Federfarma ha annunciato che le farmacie resteranno chiuse il 29 marzo per protestare contro il decreto liberalizzazioni . Il Codacons tranquillizza i farmacisti e li rassicura sul fatto che Monti calerà sicuramente le braghe anche con loro e provvederà, senza dubbio, all’ ennesimo colpo di spugna , inserendo le modifiche chieste da Federfarma nel provvedimento che si sta apprestando a fare per accontentare l’ Abi sulle commissioni bancarie . E’ ormai evidente a tutti , infatti, che il Governo vuole solo la mobilità del fattore lavoro , nonostante abbia implicazioni sociali, ma non intende certo liberalizzare il Paese consentendo la mobilità del consumatore che continuerà conseguentemente ad avere i prestiti , i mutui , i conti correnti , l’ RC auto , la benzina , la luce , il gas , le bollette telefoniche più care d’ Europa . D’ altronde sui farmaci il Governo aveva già fatto dietrofront sull’ unica cosa che avrebbe aperto realmente la concorrenza nel settore, ossia i farmaci di fascia C nei supermercati , dunque, dato che ha già fatto 30, faccia pure 31 e li accontenti definitivamente, così da dare soddisfazioni ai partiti della sua maggioranza che preferiscono sostenere gli interessi dei farmacisti invece che quelli degli ammalat

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