13 Marzo 2012

LIBERALIZZAZIONI: AUTORITA’ SCIOPERI, INCHIESTA SU TAXI

    LIBERALIZZAZIONI: AUTORITA’ SCIOPERI, INCHIESTA SU TAXI INDAGINE APERTA A SEGUITO DI UN ESPOSTO DEL CODACONS, MA TROPPO LUNGHI I TEMPI DELLA GIUSTIZIA

    L’ASSOCIAZIONE INVIA UNA DIFFIDA AL COMUNE DI ROMA E ALLE COOPERATIVE DEI TAXI: NON APPLICATE IL BALZELLO DA 2 EURO A TERMINI

    L’Autorità di garanzia sugli scioperi avrebbe deciso, finalmente, di aprire un procedimento di valutazione verso le principali associazioni di categoria dei taxi a seguito delle proteste avvenute tra il 12 ed il 19 gennaio.
    Il procedimento si fonda su elementi istruttori forniti dal Codacons che, sulla vicenda, aveva presentato il 13 gennaio un esposto alla Commissione, evidenziando, ad esempio, il mancato  preavviso di 10 giorni previsto dalla Commissione di Garanzia nella, preavviso che va rispettato anche in caso di sciopero spontaneo o di sciopero proclamato da soggetti diversi dalle OO. SS..
    Il Codacons lamenta, però, i tempi lunghi della giustizia. E’ evidente, infatti, che se illegalità vi sono è determinante intervenire con tempestività per evitare escalation e far sapere, a chi protesta illegittimamente, di essere già sotto osservazione. Ma la funzione di deterrenza viene meno se si apre un procedimento a due mesi dall’esposto, come sembra essere avvenuto in questo caso.
    L’associazione torna poi sulla questione dei taxi della capitale, e comunica la presentazione di una diffida al Comune di Roma e alle varie cooperative di tassisti, in cui si chiede di non applicare la sovrattassa di due euro nei confronti degli utenti che salgono sui taxi presso la Stazione Termini. Balzello che, stando ad alcune segnalazioni pervenute, verrebbe ancora richiesto da alcuni tassisti. Il Tar del Lazio infatti – spiega l’associazione nella diffida – ha annullato l’ordinanza con la quale si disponeva l’addizionale di 2 euro, supplemento legato all’obbligo di turni fissi che imponevano, a rotazione, la presenza di un certo numero di taxi presso la stazione Termini. Il Codacons ha dunque chiesto al Comune e alle organizzazioni sindacali delle auto bianche il rigoroso rispetto di quanto disposto dal Tar.

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