LIBERALIZZAZIONI: A NAPOLI 500 TASSISTI IN PIAZZA PLEBISCITO
PRONTE LE DENUNCE ALLA PROCURA E ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA IL CODACONS RILANCIA IL CONTROSCIOPERO DEL 20 GENNAIO: NON PRENDETE I TAXI. ECCO LA TOP TEN DELLE LAMENTELE CONTRO I TASSISTI
Rivolta dei tassisti a Napoli che da ieri sera hanno fermato il servizio riunendosi per un’assemblea permanente.
Il Codacons avvisa che, se vi saranno violazioni di legge, partiranno senza alcun indugio le denunce alla Procura della Repubblica. Non saranno accettati, ad esempio, blocchi della circolazione stradale. Pronte anche le segnalazioni alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Vale la pena ricordare, infatti, che la delibera n. 02/11, che regolamenta provvisoriamente il settore dei taxi, stabilisce alcune regole da rispettare. Ad esempio "deve essere garantito il servizio di trasporto sociale per anziani, portatori di handicap e malati". Le Centrali di Radio Taxi "devono garantire la possibilità, agli utenti delle categorie sopra individuate, di richiedere la prestazione del servizio", il che vuol dire che devono sempre rispondere alle chiamate.
Il Codacons, inoltre, ha deciso di rilanciare il controsciopero proposto da alcuni utenti di Twitter ed invita, quindi, i consumatori per la giornata del 20 gennaio a non prendere i taxi come segno di protesta contro il cattivo servizio che forniscono i tassisti italiani, il peggiore d’Europa.
In testa alle segnalazioni che pervengono al Codacons c’è la lunga attesa dovuta al numero di taxi insufficienti (ivi compresa l’attesa per trovare libere le centrali di radio taxi). Al secondo posto il loro costo eccessivo, al terzo l’allungamento del percorso o la scelta dell’itinerario più trafficato. Seguono: tariffe poco chiare, resto non dato, mancato rilascio della ricevuta, non accettazione delle corse brevi, mancato rispetto del Codice della strada, scarsa cortesia e, al decimo posto, parlano troppo, spesso impicciandosi dei fatti privati del cliente.
Per tutte queste ragioni il Codacons, da anni, propone soluzioni inascoltate: aumento dei taxi in circolazione, obbligo di far partire il tassametro solo dal momento in cui il cliente sale a bordo della vettura, bandi straordinari o licenze temporanee in occasione di momenti critici (Natale, fiere…), aumento delle macchine in servizio presso stazioni ferroviarie, multe severe per chi non affigge il tariffario, da esporre sul retro dello schienale dei sedili anteriori, riduzione delle tariffe ad uso collettivo.
Ma la lobby dei taxi con proteste plateali e preventive come quella di oggi, da anni impedisce qualunque riforma del settore. Ricordiamo i dietrofront in materia, da Bersani a Monti, che ha già ceduto in occasione del decreto Salva Italia. Ora basta! Il 20 si scioperi contro i tassisti!
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