L’ho visto sul kitesurf sbalzato dal vento
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fonte:
- Il Messaggero
«L’ho visto sul kitesurf sbalzato dal vento e finire prima contro la recinzione di una delle villette vicino alla spiaggia, poi contro la palizzata dello stabilimento balenare. Per fortuna sua non ha battuto la testa: quando è arrivata l’ambulanza era ancora cosciente». Così un avventore della spiaggia tra gli stabilimenti Lupetta e Trocadero, sulla spiaggia di Lido dei Pini, nel Comune di Ardea, racconta l’incidente avvenuto ieri pomeriggio poco prima delle 15, di cui è stato testimone. Un incidente – avvenuto a soli tre giorni di distanza da quello, analogo, in cui ha perso la vita a Gianluca Pennacchi, 33 anni, morto sabato scorso a Campo di Mare – che poteva costare caro a Massimo D. P. 30 anni di Genzano, finito col suo kitesurf in balia del vento forte che ieri pomeriggio spazzava il litorale, e dal quale il trentenne è uscito con qualche contusione agli arti e all’addome. Poco prima delle 15, il trentenne, insieme a due amici, tutti esperti di kitesurf, è uscito in mare a Lido dei Pini approfittando del vento in quel momento favorevole per prendere quota. Stando al racconto dei testimoni, all’improvviso il vento è aumentato notevolmente e una raffica ha trasportato verso riva il kitesurf di Massimo D. P. che non ha fatto in tempo a sganciarsi. In pochi istanti, il trentenne è stato trascinato in alto e poi sbalzato verso le case che costeggiano quel tratto di litorale, urtando prima contro una villetta e, poi sulla palizzata che delimita lo stabilimento balneare Trocadero. Immediati i soccorsi, prima sulla spiaggia stessa, poi con un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito – ancora cosciente – al pronto soccorso della clinica Sant’Anna di Pomezia, dove è stato subito sottoposto a lastre e accertamenti. I medici hanno riscontrato la frattura di una costola e ne hanno disposto il ricovero. «E’ stato soccorso – dice un altro testimone dell’incidente – in spiaggia da una ragazza, poi è arrivata l’ambulanza. Capisco che sia uno sport in cui il vento deve essere forte ma secondo me oggi pomeriggio (ieri, ndr) non era il caso di uscire, era troppo pericoloso: per lui, ma anche per chi in quel momento si trovava sulla spiaggia. Per fortuna, ho saputo che il ragazzo sta bene e che può ancora raccontare quello che gli è successo». Alla fine, dunque, per Massimo D. P. solo un grande spavento, ma il secondo incidente di kitesurf in tre giorni pone di nuovo al centro la questione della sicurezza sulle spiagge del litorale. A intervenire sulla questione è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «È evidente – afferma – come servano regole precise a tutela di chi pratica questo sport, per evitare futuri incidenti. Chiediamo di imporre il divieto assoluto di praticare il kitesurf su tutto il territorio nazionale quando le condizioni meteo non lo permettono, col vento forte o con possibilità di raffiche improvvise. Le Autorità marittime, di concerto con le forze dell’ordine, devono effettuare controlli sui litorali sanzionando coloro che praticano tale sport quando non vi siano adeguate condizioni di sicurezza, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella di altri».
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