L`hanno definita “maturite“
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fonte:
- La Sicilia.it
L`hanno definita “maturite“ questa strana sindrome che ha colpito solamente ed esclusivamente i professori nominati per gli esami di stato. Ed è malattia perniciosissima che si manifesta puntuale qualche ora prima di presentarsi nella scuola dove si è nominati ma che si esaurisce nell`arco solo di qualche giorno: due o tre, lo stretto necessario per non farsi vedere. Male acuto che pare abbia colpito un quarto dei commissari, contrariamente a prima quando i docenti erano tutti interni e allora, anche di fronte a crisi acute di rigetto verso la scuola e nella sperimentata certezza che i compensi sarebbero venuti a distanza di anni (ci sarebbero professori che ancora aspettano le propine dell`anno scorso), con santa pazienza si andava a officiare il rito degli esami a firma Moratti. Il nuovo ministro, che da medico ha dimestichezza con la sanità, di fronte a questo strano virus stagionale ha comunicato di avere disposto verifiche a tappeto: per capirne la causa, crediamo, non già per perseguitare perché è comunque la scuola di appartenenza che dispone l`accertamento e il dirigente può anche evitare di farlo, come è bene scritto nell`ultimo contratto di lavoro che, nonostante sia colpevolmente scaduto nel dicembre 2005, è ancora valido. Fioronate dette ai giornalisti per dimostrare serietà che però dovrebbe essere rivolta altrove come nei pagamenti in tempi rapidi e con congruità rispetto al lavoro. E invece solo qualche giorno prima degli esami è stata pubblicata la tabella dei compensi tanto indecorosi da fare arrabbiare la collega costretta a servirsi del privato per una delicata ecografia dal costo al netto, perché con promessa futura di ricevuta fiscale, di 150,00 euro e per appena 15 minuti di lavoro. A un commissario interno invece, per 15 e più giorni di lavoro carico di responsabilità, vanno invece, al lordo, la bellezza di 399,00 euro e se è insegnante di lingue in classe bilingue deve dividerli col collega. Al membro esterno per un mese intero vanno, sempre al lordo, 911,00 euro e al presidente 1.249,00. Se si dividono le giornate in ore di lavoro la paga sfiora appena 4 euro l`ora e sempre al lordo. Fioronate dunque per coprire altri mali e altre sforature, come l`esposto presentato dal Codacos alla Polizia postale per denunciare le fughe dei titoli dei temi durante la seconda prova scritta. Infatti, afferma il Codacons, già alle 8,20, 10 minuti quindi prima dell`inizio degli esami e dell`apertura delle buste, un sito internet accertava che la versione di latino era di Seneca e un altro sito, subito dopo, pubblicava le foto degli originali dei fogli ministeriali per lo scientifico. Telefonini dunque in classe e certezza di sbandamenti di notizie, al di là dell`altro “bisogno di certezze e di legalità che la scuola deve avere“, come dice invece il ministro, per dare l`esempio. Il Codacons per suo conto ha chiesto pure di fare ripetere a tutti gli studenti la seconda prova scritta e forse pure con ragione perché gli studenti che verrebbero respinti potrebbero fare ricorso sulla base delle evidenti irregolarità che hanno invece favorito altri. Azzerare per ripartire: facile a dirsi ma difficile pensiamo a realizzarsi. Ma ha chiesto pure, e in vero saremmo tanti a chiederlo, di scoprire i responsabili e se è il caso di metterli sotto procedimento disciplinare: ma è sicuro che questi siano docenti? I maturandi però sono in fermento per il rischio di ritornare alla cartucciera e alla ripetizione del birichino rito delle fughe, cosicché ansia si aggiunge ad ansia, come ansiosi lo sono i professori che sarebbero costretti ad annullare calendari già stilati e impegni assunti; e pure le famiglie che hanno prenotato la vacanza avrebbero qualcosa da ridire. Serietà e rigore? Che vengano finalmente ma che venga pure un robusto vaccino contro la sindrome da maturite.
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