4 Giugno 2014

“Lezioni private e partita Iva: così guadagno 3.500 euro al mese”

“Lezioni private e partita Iva: così guadagno 3.500 euro al mese”

GIUSI SPICA OGNIgiorno, alle 13 in punto, esce di casa in giacca e cravatta, borsa di pelle nera in una mano, chiavi dell’ auto nell’ altra. Con sé ha un faldone di compiti da correggere e un’ agenda fitta di appuntamenti. In programma ne ha ben cinque e dovrà sudare parecchio per arrivare puntuale dappertutto, con una pausa di un quarto d’ ora tra un impegno e l’ altro per gli spostamenti. La sua giornata finirà alle 20,30 ma ne sarà valsa la pena: alla fine dell’ odissea, in tasca si troverà 125 euro, più del doppio di quanto guadagna al giorno un professore di liceo. Un sogno, quello di una cattedra fissa, a cui Francesco, 32 anni e una laurea in Lettere, ha rinunciato da tempo. «Con le lezioni private di latino e greco – dice – arrivo a guadagnare fino a 3 mila e 500 euro al mese». E c’ è da credergli. Perché a dispetto della crisi, il business delle ripetizioni non conosce crisi. Specie adesso che i concorsi per diventare insegnante di ruolo sono sempre più rari e molti giovani laureati sono costretti a gavette decennali. E qualcuno ha deciso di fare delle ripetizioni un mestiere. «All’ inizio – racconta Francesco – lavoravo in nero, senza fattura. Dopo l’ abilitazione, pensavo che prima o poi avrei lavorato a scuola. Ma non è andata così». Adesso, a conti fatti, la cattedra tanto desiderata non lo alletta più. Coi soldi dei suoi dieci alunni, ha persino messo su famiglia: «Ho aperto una partita Iva e mi pago i contributi. Mi sono sposato, ho un figlio e un mutuo da pagare. Vivo molto meglio di chi una cattedra ce l’ ha». Francesco, in realtà, è una mosca bianca. Secondo i dati dell’ istituto di ricerca Eures, infatti, in cima alla classifica degli evasori ci sono proprio i professori: nove volte su dieci non rilasciano ricevuta. Solo una stima, perché tutto ciò che è sommerso sfugge ad ogni misurazione. Come pure gli 850 milioni di euro all’ anno che, secondo il Codacons, fatturerebbe il mercato delle ripetizioni. Un business che in città si è inventato nuovi antidoti anti-crisi. Come ha fatto Anna, che ha lanciato la formula delle lezioni di gruppo. «Per un’ ora di latino chiedo 25 euro. A chi non può permetterselo propongo 5 euro di sconto e una lezione da un’ ora e mezza in comune con tre studenti». L’ affare è redditizio. Ma non è facile entrare nel giro. «Si procede molto col passaparola – dice Vincenzo, laureato in Lettere in trasferta a Forlì per una supplenza – e capita anche di scambiarsi gli allievi quando sono in overbooking ». E a proporsi non sono solo neolaureati. Pietro insegna da precario al liceo scientifico Cannizzaro e arrotonda con le lezioni private. «Con mille e 200 euro al mese – confessa – è difficile sbarcare il lunario». © RIPRODUZIONE RISERVATA “

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