20 Novembre 2020

“Lezioni in presenza il Tar ha ribadito con le sue sentenze principi paritari”

I bambini delle scuole elementari e medie della Puglia potranno continuare ad usufruire della didattica in presenza. questo il senso dell’ordinanza emessa dalla terza Sezione del Tar Bari che, all’esito della discussione in Camera di Consiglio svoltasi ieri, ha dichiarato improcedibili i tre ricorsi avverso l’ordinanza di Emiliano (407 del 27 Ottobre 2020). Il Governatore con quel provvedimento aveva disposto in Puglia, diversamente da quanto previsto in tutta Italia anche nelle zone rosse, la didattica a distanza per le scuole del primo ciclo. Quella ordinanza è stata impugnata dal Codacons e da altri genitori, questi ultimi rappresentati dall’avvocato Pietro Quinto; alla base del ricorso un duplice profilo: la impossibilità di usufruire della didattica a distanza e il contrasto con il Dpcm del Governo confermato poi dal successivo Decreto governativo. Su tali questioni si è incentrata la discussion presieduta da Orazio Ciliberti che aveva adottato il decreto monocratico d’urgenza sospendendo l’ordinanza di Emiliano. «In questo modo – dichiara l’avvocato Quinto viene fissato un principio di grande importanza che contribuisce a dare una chiave di lettura e di soluzione di una questione su cui si dibatte fin da quando è iniziata l’emergenza Covid, e cioè il possibile conflitto tra Stato e Regioni. Lo spazio di intervento per le Regioni vi è soltanto fino a quando, in una specifica materia, non interviene il Governo centrale; diversamente in un settore come la scuola, che deve assicurare livelli di prestazioni uguali in tutto il territorio nazionale, si creerebbero quelle diseguaglianze che non possono essere accettate. In questo modo – ha concluso Quinto – vengono a conciliarsi due diritti entrambi garantiti dalla Costituzione: quello alla salute e quello allo studio che, specialmente nella provincia di Lecce ben possono essere salvaguardati considerato che le criticità maggiori, come emerge dai dati, sono concentrate nella parte Nord della Regione». «Ancora una volta il Tar con una attenta e ponderata valutazione si dimostra dalla parte dei cittadini contro una politica urlata, demagogica e priva di senso», affermano i responsabili del Codacons Lecce, Antonio Carpentieri e l’avvocato Cristian Marchello. «Il Tar Bari – sottolineano ha di fatto riconosciuto che l’ordinanza 407/ che chiudeva tutte le scuole, che era l’unica impugnata dal Codacons di Lecce, è di fatto priva di efficacia perché sostituita dal Dpcm del 3 novembre scorso, così come dedotto dall’associazione nel proprio ricorso. Come già più volte an- il Codacons di Lecce, allo stato, pur non condividendo la seconda ordinanza 413/ della Regione, poiché intrisa di posizioni giuridicamente inaccettabili, esprime la propria soddisfazione per l’importante risultato raggiunto perché consente che le scuole restino aperte e consente ai bambini – conclude il Codacons – una serena partecipazione in presenza delle lezioni». Alla luce della decisione del Tar, il Codacons di Lecce valuterà le ulteriori iniziative a tutela ed in difesa dei diritti degli studenti e dei cittadini Salentini e Pugliesi.

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