28 Dicembre 2002

L`euro stronca anche la tombola

La «maledizione dell`euro» ha colpito anche i classici giochi delle feste natalizie. È quanto si legge su una nota del Codacons, che ha rilevato – dopo un`inchiesta telefonica – come con l`introduzione della moneta unica siano diventati più cari anche i giochi di Natale.
Il costo delle cartelle della classica tombola è praticamente raddoppiato: le famiglie che usavano fissare il prezzo a 500 lire a cartella, lo hanno portato a 50 centesimi di euro (968 lire, pari ad un aumento del 93%), mentre ben il 50% delle famiglie ha portato il costo delle cartelle a 1 euro l`una. E se è vero che si alza il valore dei premi, chi perde si ritrova le tasche più vuote rispetto alle feste 2001.
Ma anche i giochi di carte, come il sette e mezzo e il mercante in fiera hanno subito l`effetto euro. Si tende infatti a giocare solo con le monete da 50 centesimi, 1 e 2 euro: abbandonando le quote intermedie che invece caratterizzavano le giocate in lire.
L`austerity sotto l`albero non ha risparmiato neanche la tavola. Meno carne e salmone e più pollo e verdure. Poco champagne, panettoni e pandori. E, mentre crolla il mito del torrone, sulle tavole italiane a Natale sembra aver prevalso il risparmio.
Così come sotto l`albero dove quest` anno hanno trovato posto pochi pacchi preziosi per lasciare spazio ad un proliferare di piccoli pensieri, gadget e regalini. Gettonati anchi i capi di abbigliamento, ma del tipo felpe economiche e magliette. Oppure abiti costosi, niente di intermedio il cui target ha rinunciato quasi del tutto a comprare.
Nonostante il mercato abbia attirato, con pubblicità accattivanti i consumatori, neanche l`amore per gli italiani verso i cellulari ha aiutato l`high-tech: i nuovi telefonini non hanno fatto breccia, così come le macchine fotografiche di nuova generazione.
Il bilancio complessivo del primo round di feste registrerebbe così, nel complesso, un «flop dello shopping» con un calo degli acquisti che i consumatori danno intorno al 20% rispetto all`anno scorso.
Ma, come accade sempre in queste occasioni, inizia anche il balletto delle cifre ed i dati non sono tutti dello stesso segno.
Mentre il Codacons registra tavole più povere, per la Confesercenti gli italiani non avrebbero badato certo a spese, mettendo abbondantemente mano al proprio portafoglio.

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