“L`euro? Qualcuno ne ha approfittato“
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fonte:
- La Nuova Venezia
IL PARERE I rappresentanti dei consumatori “Il salasso? C`è stato, eccome. Ma la colpa non è dell`euro. Semmai delle speculazioni che sono seguite alla sua introduzione“. Lorenzo Miozzi, presidente nazionale del Movimento Consumatori lancia il suo grido in difesa della nuova moneta. Che “rappresenta una svolta epocale, senza la quale non avremmo assorbito i crack finanziari degli ultimi anni“. Ciò non toglie, però, che dal 2002 a oggi i prezzi di molti e beni e servizi siano schizzati alle stelle. “Questo è fuori discussione – dice ancora Miozzi -. Ma le cause sono da imputare a chi se n`è approfittato. I primi tre anni di euro sono stati per certi versi drammatici. Da noi alcuni prezzi sono raddoppiati. Come quelli degli affitti, delle bevande, dei servizi turistici. Aumenti indiscriminati e ingiustificati, che hanno messo in ginocchio il ceto medio veneziano“. Ora le cose si sono assestate, ma le difficoltà non mancano. “Le retribuzioni dei dipendenti corrono meno dell`inflazione – ricorda Miozzi – anche se c`è una ripresa economica in atto. Così anche il potere d`acquisto ne risente. In ogni caso le cose migliorano, come dimostrato dallo shopping natalizio“. Il 2007 fa dunque ben sperare? “Non del tutto – sottolinea il presidente del Movimento Consumatori -. Anche da noi sono aumentati in modo esponenziale gli acquisti a rate. Ciò significa che molti cittadini veneziani hanno ipotecato il proprio reddito futuro per sostenere i consumi passati o presenti. Insomma: in tanti si troveranno a pagare nei prossimi mesi quello che hanno comprato oggi“. Per l`avvocato Franco Conte, responsabile del Codacons di Venezia, “si sta riducendo la distanza fra inflazione percepita e reale“. Specchio di tutto questo, “il boom della spesa di qualità. Se fino a qualche anno fa si comprava il panettone anonimo per spendere meno, ora si è tornati ad acquistare quello di marca o, ancora meglio, quello artigianale. Vuol dire che la gente si è fatta più furba e ha imparato a muoversi bene fra gli scaffali“. Conte guarda al futuro con fiducia. “Abbiamo vissuto un bel Natale – commenta -. I commercianti si sono detti per lo più soddisfatti. Ciò significa che c`è una inversione di tendenza. I consumi aumentano. Ed escludo che durante le festività ci siano stati inconsiderati aumenti di prezzo, come testimoniato da alcune indagini. I dati di questo ultimo periodo fanno ben sperare“. In più, “ci sono alcuni contratti nazionali da chiudere, come quello degli statali e dei giornalisti. Se queste operazioni andranno a buon fine, ciò immetterà nuova linfa nel sistema produttivo veneziano“.
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