6 Dicembre 2001

«Leucemia provocata da elettrosmog?»

«Leucemia provocata da elettrosmog?»

Due bimbi malati, le famiglie vogliono chiarimenti

L`ospedale invierà un tecnico per monitorare l`area

ODERZO. Due famiglie opitergine vivono con il fiato sospeso. Due bambini, di cinque e sei anni, sono malati di leucemia. Il sospetto che affligge i genitori è lo stesso: inquinamento da elettrosmog. Già, perché le due famiglie abitano in via De Gasperi e in via Battisti a poca distanza dall`antenna per i telefonini che è stata eretta in via Parise, proprio vicino alla scuola elementare. Già in passato gli opitergini avevano segnalato all`amministrazione la sistemazione infelice dell`impianto. Ma nessuno si è più preoccupato del caso. E adesso ci sono due bambini malati. Colpa dei campi elettromagnetici o si tratta solamente di una casualità? Il caso è stato risollevato dal gruppo consiliare di Forza Italia che domenica raccoglierà le firme in piazza.

«Il nostro è solamente un dubbio che ci affligge da tempo ed è giusto che venga accertato se quell`antenna sia veramente la causa di tutti i mali – afferma la madre del bambino di 5 anni che sta combattendo contro la malattia dal 1998 – noi abitiamo a 200 metri di distanza dall`impianto. Nostro figlio ha da tempo esaurito il ciclo di terapie a Padova e ha cominciato a frequentare la scuola, ma prima di essere dichiarato guarito dai medici devono trascorrere cinque anni di analisi negative. Certo che se la zona indicata per l`installazione delle antenne è il Foro Boario, non vedo perché debba rimanere qui».

Il secondo caso si è verificato solamente cinque mesi fa. Il bambino ha sei anni e vive in un condominio situato di fianco all`antenna. «I medici dell`ospedale di Padova – spiega il padre – hanno spiegato che tra le cause della malattia potrebbero esserci proprio le onde elettromagnetiche. Ci hanno promesso che manderanno un tecnico a Oderzo per consegnarci uno strumento per le rilevazioni dei campi magnetici che rimarrà in casa per una settimana. Ora purtroppo il bambino non può frequentare la scuola, ma fortunatamente l`insegnante gli fa lezione a casa».

La polemica sull`impianto di via Parise non è una novità a Oderzo. In primavera erano intervenuti sulla questione i genitori della scuola Parise. Qualche tempo prima l`amministrazione comunale di Oderzo aveva deliberato di spostare le antenne sotto accusa, una era anche installata sulla torre dell`acquedotto vicina all`ospedale, portandole in una zona periferica del nuovo Foro Boario e sistemando tutti i ripetitori su di un`unica torre, in un posto lontano dal centro e dalle abitazioni. L`assessore Gianfranco Marchetti aveva spiegato: «Stiamo valutando gli aspetti legati all`emissione di onde elettromagnetiche e di elettrosmog. Intanto installeremo dei rilevatori costanti per verificare il livello delle emissioni. Per quanto riguarda l`impianto di via Parise, è abbondantemente sotto i parametri richiesti».

«Le rilevazioni non vanno eseguite preavvertendo il proprietario dell`antenna – afferma il consigliere comunale Paolo Ferri e rappresentante del Codacons – altrimenti è ovvio che questo procede ad abbassare le emissioni prima del controllo. I rilevamenti vanno eseguiti senza preavviso e questo dev`essere messo in atto dall`amministrazione comunale». Ma non è finita. «Ci saranno altre cinque reti da realizzare – ha affermato in consiglio comunale l`assessore ai lavori pubblici Maria Scardellato – impedire nuove installazioni non è possibile, ma si può monitorare mantenendo i livelli bassi il più possibile e tenendo la situazione sotto controllo».

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