A letto con le formiche: malasanità choc a Napoli
-
fonte:
- Il Tempo
Napoli si candida a capitale della malasanità. Dopo i casi dei furbetti del cartellino del Loreto Mare, dopo i pazienti accatastati come scatole vecchie nei corridoi del “Cardarelli”, l’ ennesimo scandalo viene fotografato e reso pubblico dal consigliere regionale dei Verdi Emilio Borrelli, peraltro membro della commissione Salute della Regione. La foto mostra una donna ricoverata nel reparto Medicina generale, al quinto piano dell’ ospedale San Paolo di Napoli. Lo shock è fornito dai dettagli: il corpo della donna è invaso da migliaia di formiche, fra sporcizia e abbandono. Borrelli ha chiesto la rimozione immediata dei responsabili di tanta sciatteria e di tutti gli operatori ai quali è affidata la cura della paziente. Di più: il direttore sanitario Vito Rago sarà ascoltato in via ufficiale dalla commissione salute che darà input ad un’ inchiesta amministrativa. Quello che il consigliere Borrelli denuncia lascia scioccati: sono anni, racconta, che vengono denunciate (e con quali risultati?) le precarie condizioni igieniche all’ interno nel nosocomio napoletano, nel quale scorrazzano scarafaggi e la sporcizia alligna senza che nessuno faccia niente di concreto per risolvere il problema. L’ episodio denunciato oggi riassume le emergenze finora inascoltate, in una dimenticanza corale che non va sottaciuta. Ammette tutto, pur prendendo le distanze dalla vicenda che è saltata dai telegiornali al web con sveltez za, il direttore sanitario dell’ ospedale. «Sono mortificato. Il fatto è vero. Le formiche sono sul letto, non sul corpo della paziente ha spiegato Rago, come a smorzare una gravità che non ammette sconti- ma di sicuro questo è un fatto che non doveva assolutamente accadere. Abbiamo preso immediati provvedimenti». Ha aggiunto, peraltro, una giustificazione personale. «Ricopro questo incarico da appena venti giorni ma non voglio scusarmi certo per questo. Ho chiamato il servizio bonifica che interverrà domani mattina (oggi per chi legge) nell’ intero reparto. Ho provveduto inoltre ad appaltare ad una ditta specializzata l’ incarico per una bonifica defin i t i va». Secondo il direttore sanitario il fatto non doveva assolutamente accadere. E lui, ha aggiunto, farà in modo che non succeda mai più. Il primo provvedimento adottato è stato quello di cambiare letto alla paziente e la sottolineatura assume un significato mesto perché l’ intervento non doveva passare attraverso la denuncia pubblica e adottato in questo frangente non elimina responsabilità né colpevolissimi ritardi. Micidiali le parole del presidente Codacons Carlo Rienzi. «È disumano e contro qualsiasi basilare regola igienico -sanitaria -ha spiegato – che il letto di un paziente sia infestato di formiche, un episodio che dovrà portare ad inevitabili conseguenze per tutti i respon sabili». E ancora: «Farebbero bene il primario del reparto, il direttore sanitario del nosocomio, così come gli assessori comunali e regionali competenti, a dimettersi in massa, in segno di rispetto verso i cittadini. Da parte nostra presenteremo oggi un esposto alla Procura di Napoli chiedendo di aprire una indagine sull’ accaduto sulla base dei reati previsti dal nostro codice, e individuare i responsabili». L’ ospedale San Paolo era stato più volte al centro di polemiche e proteste, tutte indirizzate verso le condizioni igieniche di strutture e soprattutto (soprattutto) dei pazienti. L’ inchiesta che di sicuro punirà sia pure tardivamente i responsabili dell’ accaduto, dovrà valutare a quali indirizzi siano stati inoltrati i reclami, di quale natura siano stati i provvedimenti adottati e chi abbia fatto finta che formiche e scarafaggi non insultassero i pazienti di un ospedale pubblico, pagato coni soldi dei contribuenti.
angela di pietro
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
