9 Agosto 2013

Lettere

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Il destino dell’ Europa c’ entra poco con le elezioni tedesche Si continua a dire che l’ Europa è sospesa in attesa delle elezioni tedesche. Mi chiedo che tipo di risultato dobbiamo augurarci per Angela Merkel e il governo di Berlino. Da un punto di vista europeo, meglio la prospettiva di una Grande coalizione o no? Ugo Cardellini Cuneo Caro Cardellini, è assolutamente vero che l’ Europa vive da mesi in apnea per non disturbare l’ esito delle elezioni tedesche o, meglio, la rielezione di Angela Merkel. Ma è altrettanto vero che decisioni, connotati e tenuta dell’ Europa in prospettiva dipenderanno anche dalla capacità degli altri grandi Paesi – Francia, Italia e Spagna – di esistere con una propria visione e strategia per controbilanciare quella tedesca, divenuta assolutamente predominante da quando è scoppiata la crisi dell’ euro. Ritengo che questo, il riequilibrio di potenza, sia la vera chiave, fondamentale, per recuperare la stabilità e la credibilità del progetto europeo sul lungo termine. Se così stanno le cose, una vittoria della Merkel che sfoci o no nella grande coalizione, diventa per molti aspetti meno importante di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Anche perché sbaglia chi si illude che la Spd di Peer Steinbrueck sarebbe più permissiva della Cdu-Csu nei confronti dei paesi del sud, Italia compresa. La Germania di oggi persegue l’ interesse europeo solo a patto che coincida con quello nazionale, indipendentemente dai colori politici di chi la governa. Per questo il nostro destino come quello europeo dipendono molto anche da noi. All’ Italia elogi, ma nessun supporto La commissaria svedese Malmstrom ci fa i complimenti per aver accolto quegli immigrati che sono stati rifiutati da Malta. Gli apprezzamenti fanno molto onore al nostro Paese, ma nel canale di Sicilia vorrei vedere da domani navi di ogni nazione. Incluse quelle che raramente lasciano quei mari dove gli unici barconi che si ricordano sono quelli vichinghi. I primi a partire verso il Mediterraneo potrebbero essere quelle con la croce gialla su sfondo blu. Marianna Tevene Lavoro, ma anche produttività Il lavoro è una cosa importante, perché senza qualcuno che lavori non ci sarebbe produzione di ricchezza (e saremmo tutti poveri). Ma la produzione di ricchezza stessa è ancora più importante. Infatti se ad esempio si lavora molto, ma con bassa produttività, in realtà si produce poca ricchezza, e si rimane poveri lo stesso! Pertanto l’ occupazione è cosa buona solo se produce, altrimenti non è altro che un trasferimento immeritato di ricchezza da chi sgobba e la produce a chi ha trovato il modo per farsi pagare per non far nulla! Quindi ben venga la lotta alla disoccupazione, ma solo dopo aver fatto tutto ciò che serve per aumentare la produzione di ricchezza. Lettera firmata Prezzi ferrovie, nessuna stangata La breve “Stangata per chi viaggia in treno”, pubblicata sul Sole 24 Ore l’ 8 agosto scorso, merita una precisazione. Non è vero che c’ è stato un aumento dei prezzi dei biglietti estivi di Trenitalia, come denunciato dal Codacons. I prezzi sono sempre gli stessi. In realtà, la maggior parte delle offerte promozionali per agosto sono esaurite da settimane mentre quelle per settembre sono ancora disponibili. Il meccanismo è ben noto e operativo tutto l’ anno: prenotando in anticipo il proprio viaggio si possono acquistare biglietti con forti riduzioni di prezzo. Se le offerte sono esaurite il prezzo dei biglietti sarà quello in vigore tutto l’ anno, in base alla tipologia, al livello o alla classe del treno scelto. Federico Fabretti Direzione Centrale Media Ferrovie dello Stato Italiane.
 

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