27 giugno 2018

LETTERA Il Codacons e quella sparata sui vaccini

 

Esimio Beppe, dopo l’ultima sparata del Codacons sui vaccini ( https://bit.ly/2tHFxos ), ultima di una serie infinita, ho una domanda da porti. Dove si firma? Dov’è il registro in cui si dichiara di non voler essere rappresentati da simili personaggi, che – solo per rimanere all’ultimo caso – si accompagnano ad un medico inglese radiato dall’albo per aver falsificato la sua indagine su vaccini ed autismo, portandolo anche davanti alla Camera dei Deputati, e ora domandano la radiazione di un vero professore esperto internazionale in materia? Chi sono queste persone che ogni giorno emanano decine di comunicati su ogni materia dello scibile umano affermando di farlo nel mio interesse? Che competenze hanno per parlare di ogni cosa, dai vaccini obbligatori, al formaggio bulgaro, alle tariffe adsl, alle polizze linked? Come vivono, dato che passano le giornate ad emanare comunicati e rilasciare interviste a giornali, tv e radio? Prendono contributi pubblici, ecco la risposta. Ed uno Stato elargisce contributi a soggetti che fanno campagne irresponsabili come quella contro i vaccini? Vorrei almeno si sapesse che, quando parla il Codacons, come le mille altre associazioni di consumatori (ma quante sono? Che business c’è dietro la facciata?), non lo sta facendo a mio nome. Ultima cosa: io sono prima di tutto cittadina, solo dopo consumatrice. Altro motivo per cui le associazioni di consumatori non mi devono rappresentare. Dove si firma? Anna Polimeni

 

DI SEGUITO LA REPLICA INVIATA DAL CODACONS

 

Gentile Severgnini,
ci teniamo a rassicurare la sua lettrice Anna Polimeni: noi rappresentiamo solo i consumatori intelligenti, quindi la signora può dormire sonni tranquilli. Nel merito invece delle gravi accuse mosse alla nostra associazione, e per le quali ci riserviamo di agire nelle competenti sedi, informiamo la totalmente disinformata lettrice che il Codacons, al pari delle altre associazioni dei consumatori, non riceve nemmeno un euro di contributi pubblici, che sono stati totalmente tagliati già da molti anni, e si regge solo sulla forza della propria attività. Nel merito dei vaccini, poi, è assolutamente falso quanto scritto nella lettera: il Codacons non ha mai sostenuto alcun nesso tra vaccinazioni e autismo, anzi ha sempre preso le distanze da tale correlazione, ma si è limitato a combattere le censure sull’argomento vaccini, ritenendo al contrario utile il dibattito tra famiglie, medici e istituzioni. Quanto a Burioni, non mettiamo in dubbio le capacità del dottore. Semplicemente pretendiamo che lo stesso specifichi che la sua battaglia sui vaccini viene condotta in situazione di potenziale conflitto di interessi con le aziende produttrici di farmaci: un esposto presentato all’Anac evidenzia infatti rapporti tra l’immunologo e le multinazionali dei vaccini, visionabili da tutti, anche dalla lettrice totalmente disinformata, al seguente link https://codacons.it/vaccini-codacons-risponde-a-burioni-e-torna-ad-attaccare-limmunologo/
La preghiamo, senza dover appellarsi alla legge sulla stampa, di pubblicare integralmente questa nostra rettifica.

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