21 Marzo 2006

L`estero rilancia gli ordini

Le commesse crescono del 9,8% e anche il fatturato è in aumento (+ 8,4%) rispetto a un anno fa

L`estero rilancia gli ordini

Gennaio fa il pieno ma è in frenata su dicembre

MILANO – Anno su anno, a gennaio l`industria vede crescere sia gli ordini (+ 9,8%) sia il fatturato ( 8,4%). Si tratta, in entrambi i casi, del miglior risultato dall`agosto del 2005. Al contrario, l`Istat rileva come i due indicatori siano in calo rispetto a dicembre. Sul piano congiunturale la dinamica delle commesse fa segnare una flessione dello 0,6%, risultando in rallentamento per la domanda interna ( meno 1,2%), mentre quella estera è ancora in lieve accelerazione ( più 0,9%). I ricavi delle aziende accusano una diminuzione del 3,3% come risultante di un meno 3,5% nella domanda interna e un meno 2,8% per quella estera. Gli ordini. Dopo la battuta d`arresto di dicembre, è tornata in attivo la dinamica degli ordini. L`incremento di inizio anno ( più 9,8% sul gennaio 2005) è stato trainato dalla domanda estera, salita del 16,6% ( miglior dato da dicembre 2004), mentre le commesse interne si sono fermate al 6,4 per cento. Tra i settori, da segnalare le variazioni positive per i mezzi di trasporto (+ 26,4%), il legno (+ 23,8%) e i mobili (+ 20,9%). L`unico arretramento c`è stato nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (9,7%). Il fatturato. Situazione analoga per i ricavi. Nel senso che pure su questo versante tutti i comparti hanno messo a segno performance positive, parecchi anche a “ due cifre“, come le raffinerie di petrolio (+ 27,1%), la produzione di mezzi si trasporto (+ 19,5%, con un + 26,2% per gli autoveicoli), il settore delle pelli e calzature (+ 17,1%), i mobili (+ 17%), le industrie manifatturiere varie (+ 16,6%), la gomma (+ 13,2%) e il legno (+ 11,6%). Bene anche meccanica (+ 8,6%) e alimentari (+ 5,3%). Secondo un`elaborazione del Sole24 Ore, se escludiamo l`energia e teniamo conto che 1,2 punti percentuali sono dovuti all`incremento dei prezzi alla produzione, si può stimare un`accelerazione in termini reali del fatturato di circa 2,8 punti percentuali. In ogni caso, la crescita dei ricavi è risultata molto più brillante per la domanda estera ( 14,5%), mentre il mercato interno ha messo a segno un`espansione del 6,2 per cento. I commenti. Positive le riflessioni di area governativa. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, commentando l`Istat ha detto: “ Si tratta di dati molto significativi. Mi inducono a dire che il trend economico del Paese è in via di miglioramento ormai da un trimestre e che quindi dobbiamo guardare con ottimismo al futuro delle nostre imprese “ . Il viceministro, Adolfo Urso, ritiene realistico rivedere al rialzo le stime del Pil e anche il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, sottolinea i molti indicatori della ripresa. Intervenendo ieri sera alla trasmissione “ Porta a porta “ il ministro dell`Economia, Giulio Tremonti, ha rivelato una telefonata del Governatore, Mario Draghi, per commentare i dati Bankitalia di giovedì scorso: “ Abbiamo raggiunto insieme la conclusione – ha detto Tremonti – che nel rapporto ci sono luci e ombre “ Per Tremonti i dati Istat su fatturato e ordinativi “ sono molto buoni “ . Di segno opposto il commento di Riccardo Deserti, amministratore delegato di Nomisma, secondo il quale “ l`alternarsi di cifre è un segno di debolezza. L`economia italiana è in difficoltà. Per poter parlare di ripresa occorre una serie continua di segni positivi “ . Secondo Attilio Pasetto, analista di Capitalia, il calo congiunturale degli ordini non preoccupa perché “ è inferiore alle previsioni “ . Il Codacons sottolinea il forte impatto dell`energia.

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