13 Agosto 2009

L’estate si porta via l’autovelox

A settembre sarà tolto da via Costa Del Re Il Codacons: «Era illegale»

Ultimi giorni di attività per l’autovelox di via Costa del Re. Sta per terminare la sperimentazione avviata il 4 settembre dello scorso anno, quando l’apparecchiatura è entrata in funzione, scatenando le ire di centinaia di multati. «A fine mese – spiega il comandante della polizia locale Claudio Zuanon – finirà il periodo di sperimentazione e, almeno per ora, non verrà rinnovato». Una notizia che farà tirare un sospiro di sollievo agli automobilisti che in questi mesi sono caduti nella trappola dell’autovelox, che nell’ultimo anno ha mietuto migliaia di vittime tra gli automobilisti dal piede pesante (c’è chi ha dovuto pagare anche più di 10 multe). Se al futuro si guarda con una rinnovata leggerezza, è dal passato che continuano ad arrivare grattacapi e lamentele. Continuano le procedure di ricorso da parte di quelle persone che si sentono ingiustamente colpite da quello che da molti viene vissuta come una vera e propria "tassa di ingresso alla città". Nelle ultime ore anche il Codacons si è scagliato contro il vigile elettronico di via Costa del Re: «Quell’autovelox è illegale» afferma in uno degli ultimi ricorsi in ordine di tempo. Secondo la tesi sostenuta dall’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, la postazione fissa per il rilievo delle infrazioni senza obbligo di contestazione immediata non potrebbe essere posizionata lungo la strada in oggetto. «Questi dispositivi – si legge nel ricorso – possono essere utilizzati o installati sulle strade extraurbane secondarie e urbane a scorrimento veloce, purché individuate con apposito decreto del prefetto. A queste strade corrispondo anche dei limiti di velocità ben precisi, che sono di 90 km orari per le strade extraurbane secondarie e di 70 km orari per le strade urbane di scorrimento. È evidente che nel caso di Tradate qualcosa non torna. La strada in oggetto ha un limite di 50 km orari, quindi o la classificazione è diversa da quella prevista dalla legge (e sarebbe gravissimo) o il limite di velocità non giustifica l’installazione di un dispositivo di questo tipo».  Il Codacons sostiene dunque che il legislatore ha inteso consentire il controllo su strade che abbiano come minimo un limite di 70 km orari: «Il controllo da remoto, insomma, non si può fare nelle semplici strade urbane di quartiere o in quelle locali, ma solo su quelle strade in cui, essendoci un limite di velocità maggiore, il superamento dello stesso risulta più pericoloso. Nella contemperazione degli interessi, quindi, prevale la ricerca della sicurezza al diritto alla contestazione immediata».

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