23 Gennaio 2008

L’Esercito pronto a scendere in campo per riaprire la Sicignano-Lagonegro

Sicignano degli alburni. Una parte dei lavori della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro potrebbe essere effettivamente realizzata dal Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito. Rocco Panetta, responsabile del settore trasporti del Codacons di Sala Consilina spiega che, con una lettera del 3 dicembre scorso, il Ministero della Difesa ha risposto alla richiesta avanzata in tal senso dal presidente della Provincia nel mese di agosto. La disponibilitá aprirebbe la strada ad un concreto avvio dell’intervento, perché consentirebbe di contenere i costi. "Con l’esecuzione di parte dei lavori, come l’armamento ferroviario e i ponti in ferro, da parte del Genio Ferrovieri, sarebbero sufficienti tra i 33 e i 35 milioni. Non occorrerebbero – spiega Panetta – i 400 milioni previsti da un inutile studio di fattibilitá commissionato dalla Regione Campania ad una societá privata, che da solo è costato 180mila euro". " Dunque, si aprono davvero degli spiragli. "Nella nota – prosegue il dirigente del Codacons – il Ministero della Difesa indica la disponibilitá a contribuire con il Reggimento ai lavori, escludendo la direzione degli stessi, mentre ha spiegato di non potersi occupare dell’esercizio della linea". " La riapertura della linea, nella tratta Sicignano-Casalbuono, è un problema soprattutto di tipo economico: mancano, infatti, tra i 13 e i 15 milioni di euro che devono essere stanziati dalla Regione Campania, per integrare i 15 milioni giá destinati a questo scopo dallo Stato e i 5 milioni previsti dalla Provincia. .

 

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