24 Marzo 2006

L?equipaggio: siamo salvi per miracolo

L?equipaggio: siamo salvi per miracolo




Pozzuoli. Collisione nel porto tra un traghetto e un peschereccio: i tre pescatori a bordo del «Gennaro Padre», ormeggiato nel molo flegreo per ripararsi dalle proibitive condizioni del mare, si salvano balzando sulla banchina pochi attimi prima dello scontro. A speronare l?imbarcazione durante la manovra di attracco, il «Redentore Primo» della compagnia Medmar, lo stesso traghetto che poco più di un mese fa, con 139 passeggeri a bordo, ha urtato la banchina. L?incidente è avvenuto nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì, verso le 3,45. Il «Redentore» è alla prima corsa della lunga giornata, salpa da Ischia con a bordo 18 persone (tutte rimaste illese) e 11 automezzi commerciali, oltre ai 9 membri dell?equipaggio. Il «Gennaro Padre», invece, è reduce da una breve battuta di pesca: il mare forza 4 e il vento di maestrale che raggiunge i circa trenta nodi, consiglia all`equipaggio un rientro rapido. E per questo motivo, il comandante del peschereccio, Remigio De Simone, decide di ormeggiare la barca alla banchina Emporio Nord, a meno di una ventina di metri di distanza dal molo dove attraccano i traghetti. De Simone è in coperta a sistemare le reti, gli altri due membri dell`equipaggio stanno riposando: il pescatore si accorge da lontano che la manovra del Redentore è sbagliata: «Per fortuna ho capito subito che era fuori rotta – racconta – mi sono sbracciato per attirare l`attenzione di qualcuno, ma quando ho capito che ci stavano venendo addosso, sono corso sotto a svegliare i miei due compagni. Con un balzo siamo saltati tutti e tre sulla banchina e ci siamo salvati». Pochi secondi dopo l`urto: il peschereccio si schianta, comprimendosi, sulla banchina. Due squarci si aprono sul lato destro dell`imbarcazione che il traghetto urta di poppa: l`imbarcazione si inclina, ma non va a picco. Imbarca acqua e i danni sono cospicui. Il comandante della motonave, Aniello Granata, imputa al cattivo tempo le cause dell`incidente: «Ho perso il controllo per il forte vento e il mare agitato», spiegherà agli inquirenti. Ma per il Codacons non basta: «Le cattive condizioni meteorologiche non sono una giustificazione per incidenti di questo tipo – è scritto in una nota – Occorre stabilire quale sia il reale livello di sicurezza del trasporto marittimo nel sud Italia, considerato che la collisione di questa notte è solo l`ultimo di una serie di incidenti». La capitaneria ha aperto un?inchiesta. L?ammiraglio Pierluigi Cacioppo, spiega: «Ieri abbiamo avuto raffiche da 40 nodi, si è trattato di un fatto eccezionale. I nostri porti restano sicuri e noi li vigiliamo con costanza».

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