2 Ottobre 2004

L`eolica incassa il no del Codacons

L`eolica incassa il no del Codacons

Esposto alla magistratura anche per il kartodromo.
Gli impianti sorgerebbero in area Sic





Torraca. Ancora un no al parco eolico che dovrebbe nascere in località San Vito. Questa volta ad opporsi alla realizzazione dell`impianto è il Codacons di Sala Consilina che ha inviato un esposto alla magistratura. Non solo, l`Ente a tutela dei consumatori dice no anche alla realizzazione del kartodromo, che dovrebbe nascere sempre a Torraca. Insomma una situazione che crea non poche difficoltà. «Oggi è auspicabile che ai cittadini che chiedono che si metta fine a questo scempio si uniscano le istituzioni e che i Consigli Comunali interessati prendano posizione con un atto deliberativo assunto in seduta comune, per indurre chi di competenza a fermare i lavori». Il responsabile della sede Codacons di Sala Consilina, Roberto De Luca è chiaro: «Crediamo che adesso sia necessario passare dalle posizioni di principio agli atti concretiõ». Il Codacons di Sala Consilina ha quindi inviato un esposto alle autorità competenti quali Comunità Europea, Ministero dell`Ambiente e Magistratura «per sostenere la battaglia di quanti chiedono rispetto per il nostro territorio» si legge in un comunicato. Il progetto di energia alternativa e del kartodromo non è piaciuto, quindi, al Codacons che è immediatamente corsa ai ripari. Per l`Ente a tutela dei consumatori non è auspicabile che i due impianti vengano costruiti in un sito d`interesse comunitario: «Di recente abbiamo partecipato con preoccupazione alla messa in atto di questi scellerati progetti, stigmatizzati da varie interpellanze e interrogazioni in Parlamento – continua De Luca – All`amministrazione di Torraca vorremmo dire che bisogna riconsiderare quanto è stato da essa messo in atto: un progetto di impianto eolico in una zona interessata dalla migrazione degli uccelli e un kartodromo (una pista per go-cart) nella stessa zona Sic. Benevolmente diciamo che non bisogna lasciare fuori da queste decisioni le associazioni presenti sul territorio, negando l`accesso agli atti, che, in questioni legate all`ambiente, è dovuto a qualsiasi cittadino. Ci è stato negato l`accesso come associazione e come associazione abbiamo fatto ricorso alla Procura di Sala Consilina, dalla quale attendiamo notizie». Il Codacons ha così deciso di interpellare la Commissione Europea, il Ministero dell`Ambiente, il Presidente della Giunta Regionale, il Difensore Civico Regionale, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Presidente dell`Amministrazione Provinciale, il Procuratore della Repubblica di Sala Consilina.

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