14 Dicembre 2007

Lento ritorno alla normalità per negozi e supermercati della città

Lento ritorno alla normalità per negozi e supermercati della città
Insalata scarsa e cara Sui banchi solo le scorte

I dati diffusi ieri dal Codacons a livello nazionale parlano chiaro: prima conseguenza del blocco dei tir è stato l`aumento dei prezzi di alcuni prodotti alimentari.: pesce fresco +30%, verdura rincarata dal 20 al 25%, frutta +10%, carne +8% e uova +5%. E qualche consumatore segnala che anche a Vicenza c`è chi ha pensato bene di ritoccare (verso l`alto) i cartellini dei prezzi. Sul fronte della reperibilità dei prodotti la situazione ieri appariva invece migliore: c`era un po` di tutto, ma in quantità minori che di solito. Le mire dei consumatori si sono focalizzate su alcuni prodotti più di altri. Ma la scarsità maggiore si è registrata negli angoli ortofrutta. Poca varietà di merce: si tirava avanti con le scorte ormai da martedì. E infatti molte mensole erano state eliminate, pur di non lasciarle lì con le ceste vuote. La frutta esotica in questi giorni è diventata una rarità, mentre le verdure più tradizionali hanno resistito. Peccato che in qualche caso il prezzo della molto poco esotica insalata sia cresciuto del 20%. E qui ad arrabbiarsi non sono solo i consumatori, ma anche gli agricoltori. Il presidente della Coldiretti provinciale, Diego Meggiolaro, è cauto: “� difficile capire se in questi giorni i rincari sui prodotti ortofrutticoli siano legati alla domanda e all`offerta oppure a una bolla speculativa legata alla serrata degli autotrasportatori. Di sicuro c`è stato un rallentamento nella raccolta, sapendo che lo sciopero metteva a rischio il trasporto di prodotti deperibili“. Se l`occasione è stata buona per alzare i prezzi, lo è anche per ribadire un concetto: “I produttori ortofrutticoli – esorta Meggiolaro – dovranno entrare nella catena del confezionamento e della distribuzione, creando società in joint venture. Non è bello vedere che il tuo prodotto in sede di vendita al consumatore finale schizza di prezzo, senza che la cosa dipenda da te e senza che tu agricoltore ci guadagni nulla“. La scarsità del prodotto ortofrutticolo è l`unica cosa sicura: a Schio in qualche punto vendita ci si è scusati con i clienti perché non c`era più l`ombra di un`insalata o di un radicchio. Eppure i rincari non risultano alla Confcommercio di Vicenza, che con il vicepresidente Ernesto Boschiero comunica: “Non ci risultano rincari particolari. Senz`altro c`è stato qualche fastidioso fenomeno di accaparramento, come sul latte fresco, e mancava qualche marca di prodotto. Ma la varietà della distribuzione è stata garantita, e già ieri è ripartita alla grande in tutta Italia“.

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