LEHMAN BROTHERS: LE BANCHE HANNO NASCOSTO LA VERITÀ!
LEHMAN
BROTHERS: LE BANCHE HANNO NASCOSTO LA VERITÀ!
Clamorose
nuove sentenze smentiscono la tesi sinora sostenuta dalle banche:
agisci adesso per ottenere finalmente giustizia, ora la
giurisprudenza è dalla tua parte!
I FATTI. Il
titolo Lehman, come sostenuto da sempre dal Codacons, era un prodotto
altamente rischioso e le banche, che erano a conoscenza di questa
circostanza, avrebbero dovuto informare il cliente – anche dopo
l’acquisto del titolo – del rischio di perdita dei soldi investiti.
Finora le banche,
chiamate a rispondere davanti ai giudici dei danni causati agli
investitori, hanno sempre negato la propria responsabilità per la
vendita dei titoli Lehman Brothers. Ora invece, le sentenze dei
Tribunali sono sempre più favorevoli a riconoscere il loro pieno
coinvolgimento per non avere adeguatamente informato i propri clienti
del rischio che correvano, sia prima dell’investimento, che durante
lo svolgimento del rapporto con la banca.
Ecco cosa dicono alcune recenti
sentenze:
“E’ quindi
provato che la convenuta, almeno alla data del 5/9/08, possedeva
elementi per ritenere l’aumento significativo del livello di rischio
dei titoli Lehman Brothers, di cui avrebbe dovuto informare il
cliente“. “A favore di una interpretazione
estensiva dell’obbligo informativo dell’intermediario, militano i
principi generali desumibili dal TUF, ispirati all’esigenza di tutela
dell’investitore, cui si aggiunge la previsione dell’art. 38 della
carta dei diritti fondamentali dell’UE, che, nel garantire “un
livello elevato di protezione dei consumatori”, per ciò stesso
impone all’intermediario il dovere del clare loqui ed all’interprete
di intendere le norme ambigue nel senso più favorevole a
quest’ultimi”- (cfr. Cass 3 aprile 2014, n. 776)”, Tribunale
di Milano, 12 febbraio 2015.
Ed ancora, sul
dovere di tenere il cliente informato sull’andamento del titolo
anche dopo l’acquisto:
“Tale
obbligo informativo… Non si sarebbe pertanto esaurito nel momento
in cui veniva procurato al cliente il titolo ordinato, ma avrebbe
comportato per la banca l’ulteriore impegno di monitorare il prodotto
(avvalendosi al più delle informazioni rese dal Consorzio Patti
Chiari)” […]
“comunicazione di significativa variazione del
livello di rischio del titolo detenuto dal cliente, comunicazione
che, per le considerazioni suddette, doveva ritenersi non solo
possibile ma doverosa alla luce dei dati e delle notizie
circolanti…”, Tribunale di Milano, 9 gennaio 2015.
L’INIZIATIVA
CODACONS. Se sei stato anche tu
vittima del crack finanziario Lehman Brothers, non arrenderti, ora è
il momento di agire! Puoi richiedere subito un’analisi della
tua posizione e un giudizio di fattibilità sulla possibilità di
agire contro la banca per chiedere il risarcimento dei danni a causa
del tuo investimento.
Se vuoi
partecipare a questa azione, iscriviti al Codacons al costo di 50
euro e invia la documentazione che ti verrà richiesta. Lo
staff legale dell’Associazione analizzerà la tua pratica e
verificherà la fattibilità di un’azione civile contro la banca
che ti ha venduto un titolo spazzatura.
Tutti coloro che
avranno inviato la documentazione, verranno ricontattati e a quel
punto potranno liberamente decidere se agire in giudizio e se dare
mandato a un proprio legale di fiducia o ai legali delegati dal
Codacons, alle condizioni che verranno comunicate.
Per partecipare a
questa azione clicca
qui. Agisci
adesso per ottenere finalmente giustizia!!!
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