LEGUIDEDIREPUBBLICA
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fonte:
- la Repubblica
È l´ultimo tabù che resiste. E non sembra destinato a cadere. L´italiano medio nega. E se non nega minimizza. Il mito del maschio latino, per quanto appannato, non può crollare sotto certe ammissioni di colpa. Quindi negare, negare sempre. Al massimo scherzarci sopra, qualche battutaccia da bar basta a sdrammatizzare. Le parole per dirlo. Ha qualcosa di mesto e di medicale il termine disfunzione erettile. Soprattutto l´aggettivo erettile. Fa anche un po´ senso. C´è come un velo di ipocrisia scientifica nel non chiamare le cose con il loro nome, a volere essere politically correct anche in camera da letto. D´altra parte la parola impotenza ha qualcosa di troppo grave, di troppo drastico e definitivo. Sono impotente, cioè proprio non ce la faccio, mi arrendo. è una sentenza senza appello, una condanna all´ergastolo. La disfunzione invece è più tecnica, è una cosa che si cura. E non c´è bisogno di andare dallo strizzacervelli, basta fare un salto in farmacia (anche se ci vuole la ricetta). Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Anzi, è in arrivo un medicamento simile ma sotto forma di spray nasale che fa effetto in pochi secondi, ancora più pratico. Oltre dieci anni di Viagra, Cialis e Levitra – e un business davvero miliardario – hanno modificato il panorama dell´impotenza italica, che a tutt´oggi colpisce oltre tre milioni e mezzo di uomini. è una malattia del benessere o, forse, soltanto una forma di disagio, tipica di un paese ricco in cui l´ansia da prestazione pervade e contamina tutte le sfere d´azione. Un quarantenne su due ne ha fatto almeno una volta esperienza, anche se sono gli ultracinquantenni i veri caduti sul campo. L´uso, ma anche l´abuso, della pillola blu ha derubricato un problema complesso e sostanzialmente psicologico in disturbo organico, in semplice difetto idraulico da risolvere chimicamente, spesso con eccessiva leggerezza. Si fa ma non si dice. Il consumo dei farmaci anti-impotenza è in continuo aumento, come è in aumento il numero degli uomini che, vergognandosi di andare dal medico, comprano la pillola magica in rete. Al punto che recentemente il Codacons, dopo una maxi operazione dei Nas che ha bloccato un traffico illegale di farmaci online, ha invocato maggiori controlli da parte della polizia postale e ha chiesto che le case produttrici risarciscano i consumatori per il rischio corso, quello cioè di riportare gravi danni alla salute. Cos´era successo? Che il Viagra era taroccato e al posto del suo principio attivo – per il quale lo scienziato americano Robert Furchgott è stato insignito del premio Nobel – conteneva polvere di gesso. (segue all´interno dell´inserto)
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: cialis, disfunzione, erettile, impotenza, levitra, nasale, polizia postale, robert furchgott, spray, viagra
