30 Settembre 2011

“Legittimo il comportamento della Regione”

«Legittimo il comportamento della Regione»
 

«Prendiamo atto dell’ ordinanza del Tar di cui esamineremo in maniera approfondita il dispositivo». La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, commenta così la decisione del tribunale di estendere i controlli sulla Tbc a tutti i bimbi nati nel reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli durante la permanenza dell’ infermiera affetta da tubercolosi. «Va sottolineato, tuttavia – aggiunge la governatrice – che l’ estensione dei controlli, come indicato dal Tar, è su base volontaria, non obbligatoria, quindi su espressa richiesta delle famiglie. A tale proposito ricordo che la Regione Lazio, dopo aver concluso l’ attività di monitoraggio sui bambini nati dal 1 gennaio 2011 a luglio 2011 applicando rigorosamente le linee guida nazionali e internazionali, ha lasciato attivo il call center e gli ambulatori delle strutture coinvolte nel protocollo sorveglianza per le famiglie che vogliano effettuare il test sui propri figli nati al Policlinico Gemelli, anche al di fuori del periodo su cui sono stati eseguiti i controlli». «Voglio infine sottolineare – conclude la Polverini – che la legittimità del comportamento della Regione è stata riconosciuta dalla parte ricorrente attraverso la rinuncia alla richiesta di sospensiva del decreto commissariale di nomina della Commissione regionale di indagine sul caso di Tbc del Gemelli». Il Tar del Lazio, accogliendo un ricorso del Codacons, ha giudicato «immotivata» la limitazione dei test solo ai bimbi nati nel 2011 nel reparto di Neonatologia del Policlinico Gemelli. L’ ampliamento dei test potrebbe costare, secondo alcune stime, anche 200 mila euro a seconda del farmaco usato. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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