«Legittima l`attività dell`Asea»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Valide le convenzioni per i controlli sugli impianti termici
Garrisi: «Tutelato l`interesse pubblico della sicurezza»
E` legittima la scelta del Comune e della Provincia di Lecce di proseguire per un biennio l`attività di controllo degli impianti termici con la società Asea. Lo ha deciso il Tar di Lecce (presidente Aldo Ravalli, relatore Ettore Manca), con due sentenze pubblicate ieri mattina. Il giudice amministrativo, accogliendo le tesi dei difensori di Asea, avvocati Pietro Quinto e Luigi Quinto, ha infatti respinto i ricorsi con i quali Codacons, Federconsumatori e Sunia lamentavano la mancata applicazione da parte di Comune e Provincia della nuova legge in materia di impianti termici, che prevede una minor frequenza dei controlli e delle autodichiarazioni. Il Tar, in particolare, ha rilevato come gli enti locali che hanno già avviato le attività di controllo degli impianti secondo il vecchio regime, possono senz`altro continuare il servizio con le medesime modalità per un biennio ulteriore dalla data di entrata in vigore della nuova legge avvenuta l`8 ottobre 2005. Il Giudice amministrativo ha poi respinto le ulteriori censure con le quali le associazioni ricorrenti contesatvano la sovrapposizione dei bienni di controllo da parte di Asea, rilevando come le verifiche relative al biennio 2004-2005 siano state avviate solo quando quelle relative al precedente biennio erano state per intero effettuate e quindi in conformità alla normativa. Soddisfazione è stata espressa dal legale rappresentante di Asea Biagio Buttazzo, in considerazione del fatto che il Tar ha respinto pure l`ulteriore rilievo con il quale si metteva in discussione la stessa legittimazione di Asea a svolgere il servizio per il Comune di Lecce dopo il 2005. Nelle sentenze, infatti, si evidenzia come la convenzione tra Comune ed Asea, essendo stata più volte sospesa, giustifichi il differimento del termine finale della stessa al 2007. Il Tar ha accolto un solo profilo di censura proposto dalle associazioni relativo agli aumenti delle tariffe stabilite dalla Provincia per il nuovo biennio, rilevando come questi non siano stati adeguatamente motivati. Da qui, la disposzione alla Provincia di indicare l`incidenza di ciascun elemento sull`incremento tariffario. «Va comunque segnalato – rilevano i legali Pietro e Luigi Quinto – come tale censura non riguardi la posizione di Asea poiché la convenzione con la Provincia prevede che gli utenti versino le tariffe all`ente e non alla concessionaria». La Provincia è stata difesa dagli avvocati Alfredo Bruni e Francesca Testi, mentre il Comune di Lecce dagli avvocati Maria Luisa De Salvo e Laura Astuto. Ed in proposito l`assessore comunale al Contenzioso Gianni Garrisi sottolinea come il Tar abbia ritenuto corretta la tempistica dei controlli effettuati dal 2000 ad oggi; congrue e legittime le somme corrisposte dai cittadini; corretta la regolamentazione dei rapporti tra Asea e Comune; assente un danno nei confronti dei cittadini ed improntata a criteri di logica e ragionevolezza l`azione amministrativa. «Ciò che preme sottolineare – conclude – è che il fine perseguito dal Comune attraverso l`azione di controllo degli impianti termici è stato ed è sempre quello di garantire una manutenzione regolare delle caldaie, nella connvinzione che in tal modo soltanto si può contribuire a tutelare importanti valori e interessi pubblici quali l`ambiente, l`energia e la sicurezza».
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