9 Settembre 2020

Legionella a Busto Arsizio Il Codacons fa un esposto

«Casi isolati, poche vittime, ma quel che è certo è che con la fine dell’ estate in Lombardia si manifesta la legionella. Come accaduto a Busto Arsizio, dove il morbo del legionario, responsabile di infezioni polmonari gravi, ha costretto al ricovero 14 persone e ci sono stati dei decessi», comunicano dalla sezione lombarda del Coordinamento della associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori. «Ovviamente sono partite le indagini: si cerca il tubo, il ristagno d’ acqua, dove con le temperature giuste il bacillo prolifera. La caccia fra i rubinetti e i punti di possibile contatto fra i malati non è certamente facile e non sta dando esiti certi. Stessa vicenda – ricordano ancora da Codacons Lombardia – era accaduta a luglio del 2018 a Bresso, sempre nel Milanese, con 48 contagi». Il focolaio di legionella scovato alla fine della settimana scorsa a Busto Arsizio sembra circoscritto. I numeri restano quelli di sabato 5 settembre: 14 malati, 5 ancora ricoverati, due vittime: un pensionato di 78 anni affetto da altre patologie e un’ anziana di 86 anni deceduta per una neoplasia con tracce di legionella. «I dati sono preoccupanti – afferma il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli – occorre individuare quanto prima la fonte del contagio per poter porre rimedio ad una situazione di estremo pericolo per la salute dei cittadini ed indagare sulle eventuali responsabilità di coloro che non hanno operato tempestivamente. Il contagio avviene per via aerea, vi è quindi un alto rischio che la situazione diventi epidemica». Il Codacons presenterà un esposto alla Procura per accertare eventuali responsabilità nella diffusione del fenomeno. RC.
rc

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox