LEGGIAMO le dichiarazioni pubblicate sul Resto del Carlino
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LEGGIAMO le dichiarazioni pubblicate sul Resto del Carlino del 1° settembre da parte del Codacons di Modena. Anzichè preoccuparsi e contribuire a dare utili indicazioni su come applicare e rispettare le nuove regole del Cds, per far calare ulteriormente il numero di incidenti e di vittime sulle strade (soprattutto nella regione che vanta quasi il triplo dei morti della media europea), il Codacons dà suggerimenti su come contestare le strumentazioni elettroniche allo scopo posizionate lunghe le strade e, addirittura, si rammarica che: «pochissimi studi legali seguono le cause legate alle sanzioni da autovelox». Ci chiediamo quale sarebbe oggi la situazione nella grafica sotto riportata, proprio nella provincia di Modena, se alcune associazioni che si interessano di sicurezza sulle strade, tra cui anche il nostro Comitato, non avessero preso drastica posizione, nel 2001 e 2002, in difesa di autovelox e photered (quelli regolari), e sollecitato, costantemente, le istituzioni ed enti locali ad affrontare il problema della sicurezza stradale, oltre che con la repressione, anche con l’ informazione e la sistemazione di moltissime strade. morti sulle strade della Provincia di Modena. (fonte Aifvs – Modena) anno 2002: 140. Anno 2003: 134. Anno 2004: 100. Gli effetti dell’ anno della patente a punti). Anno 2005: 92. Anno 2006: 62. Anno 2007: 74. Anno 2008: 52. Ci piace assai più il Codacons quando interviene per denunciare e far cessare la vendita di false bibite analcoliche ai ragazzi e gli chiediamo collaborazione per far riflettere ed intervenire le autorità competenti su problemi seri e gravi. Luigi A. Ciannilli, presidente del Comitato per la sicurezza stradale
Gentile signor Canilli, toccherà al Codacons di Modena, se lo vorrà, difendersi dalle sue osservazioni. Le spiego invece perché abbiamo scelto di intervistare il rappresentante modenese, Fabio Galli. Siamo e saremo sempre a favore degli strumenti che riescono a dare maggiore sicurezza agli automobilisti che percorrono le nostre strade. A patto che tutto si svolga all’ insegna della regolarità. Del resto lo dice lei stesso: avete preso drastiche posizioni a favore di autovelox e photored, specificando che vi riferite solo a quelli regolari. Proprio sulla regolarità di queste apparecchiature abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione. Non per partito preso, è la cronaca che ci ha condotto su questa strada. Nella vicina Reggio Emilia, un giudice ha appena chiuso un’ indagine che riguarda tre vigili urbani. L’ accusa: aver procurato un ingiusto profitto al Comune e un illecito danno agli automobilisti utilizzando in maniera scorretta l’ autovelox. Starà al giudice valutare. Il tema però ci interessa: giusto salvaguardare la sicurezza, ma fare cassa facendo finta di salvaguardarla è un concetto che non ci piace.
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