LEGGE STABILITA’: BARETTA SI AUGURA 4-5 MILIARDI DI TAGLIO DEL CUNEO FISCALE
CODACONS: TUTTI IN BUSTA PAGA OPPURE MEGLIO ABBASSARE L’IVA
GOVERNO CI DICA COSA INTENDE FARE SULL’IVA
Oggi il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, in vista del varo della legge di stabilità, ha dichiarato che sul taglio del cuneo fiscale alle imprese e ai lavoratori il Governo non ha potuto fare una stima ufficiale, ma si è anche augurato che la cifra ricavata sia di 4-5 miliardi.
Per il Codacons è evidente che se la cifra massima augurabile e raggiungibile è di appena 5 miliardi, che, peraltro, come dichiara Baretta e già attestato da Letta, non andrà tutta in busta paga ma andrà suddivisa tra imprese e dipendenti, allora è molto meglio destinare queste risorse per tornare indietro sull’Iva, dato che l’aliquota al 22% colpisce non solo i lavoratori ma anche i disoccupati, i cassaintegrati ed i pensionati al minimo che hanno una propensione marginale al consumo ancora maggiore.
Insomma, se l’obiettivo è quello dichiarato oggi dallo stesso Baretta, ossia un incremento dei consumi, anche primari, o il taglio del cuneo fiscale va tutto in busta paga o è molto meglio tornare all’aliquota del 21%.
Sull’Iva, poi, il Governo ha il dovere di dire agli italiani cosa intende fare. Prima del voto di fiducia, le forze politiche, tutte, dal Pd al Pdl, dichiaravano di essere intenzionate a scongiurarlo, pur nella difficoltà di reperire le risorse necessarie. Ora che l’aumento è scattato, a parole perché non c’era la certezza di poter poi convertire il decreto …, e le polemiche in seno alla maggioranza attenuate, si ha come l’impressione che l’aumento sia ormai considerato dal Governo come definitivamente acquisito. Al massimo si discute del riordino delle aliquote. L’aumento dell’Iva è sparito dal dibattito e dall’agenda politica. Se è così gli italiani hanno diritto di saperlo. Il presidente Letta ha il dovere di dirlo chiaramente!
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